«

»

Giu 18

Quando i pianeti si rincorrono….

In questi giorni abbiamo potuto apprezzare coi nostri occhi il movimento dei pianeti lungo la loro orbita intorno al Sole grazie ad una particolare condizione che ha visto i pianeti interni all’orbita terrestre, Mercurio e Venere, muoversi rapidamente verso Giove che invece orbita più esternamente della Terra intorno al Sole.

Allineamento Venere, Giove,. Mercurio, le stelle principali della costellazione dei Gemelli e il gruppo del Monte Rosa. 12 giugno 2026 ore 22:25. Foto: A. Sommi

Infatti Giove, impiegando poco meno di 4333 giorni (11,86 anni) per compiere un’orbita intorno al Sole, si muove più lentamente sul fondo cielo rispetto a Venere che impiega 225 giorni (0,62 anni) e ancor più rispetto a Mercurio che di giorni ne impiega solamente 88.

Mercurio tramonta sopra Capanna Gnifetti, sul Monte Rosa. 12 giugno 2026. Foto: A. Sommi

Nel periodo che va dal 3 al 19 giugno  vediamo che mentre Giove rimane posizionato in cielo senza grossi spostamenti in prossimità delle stelle Polluce e Castore nella costellazione dei Gemelli, Venere che inizialmente si trovava in vicinanza della stella Wasat, la “mano destra” di Polluce sempre nella costellazione dei Gemelli, si sposta rapidamente ogni giorno verso l’ammasso stellare M44 (l’Alveare) nella costellazione del Cancro col quale è in congiunzione il 19, raggiungendo e superando nel suo cammino Giove. Per quanto riguarda invece Mercurio lo possiamo osservare inizialmente posizionato presso la “caviglia” di Castore per poi muoversi verso la “spalla” di Polluce in direzione di Giove.

Congiunzione Luna-Venere, 17 giugno 2026. Foto: M. Franchini

Il giorno 17 una sottilissima falcetta di Luna crescente è in congiunzione con Venere, mentre il giorno successivo i tre pianeti e la Luna sono allineati in una spettacolare parata celeste.

Panoramica della congiunzione Luna-Venere, coi pianeti Giove e Mercurio. Foto: M. Franchini

Il movimento ovviamente è solo apparente ed è dovuto alla visione prospettica della posizione dei pianeti che abbiamo dalla Terra, come meglio si può comprendere utilizzando il programma NASA’s Eyes liberamente scaricabile da Internet.

Una serie di fotografia scattate dai nostri Astrofili in località diverse e con differenti strumenti ha documentato quanto sopra descritto….