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Lug 30

Appuntamenti celesti di agosto 2025

Allineamenti e Congiunzioni:

Giorno 3: Saturno e Nettuno continuano ad essere vicini e osservabili insieme con un binocolo o un piccolo telescopio

Giorno 12: Venere e Giove saranno in congiunzione stretta tra loro osservabili insieme nel campo visivo di un binocolo o di un piccolo telescopio

Giorno 20: Venere Giove e una sottilissima falce di Luna calante saranno visibili prima dell’alba nel cielo ad Est

Giorno 21: la Luna calante illuminata a meno del 5% sarà allineata con con Venere Giove e Mercurio

Giorno 26: una falce di Luna crescente illuminata al 12% sarà visibile ad ovest al tramonto in congiunzione con Marte

Giorno 28: insieme a Venere di magnitudine -3,94 e a Giove di magnitudine -1,95 anche Mercurio raggiungendo magnitudine -1,03 sarà ben visibile ad Est prima dell’alba allineato con gli altri due pianeti

Transiti dei satelliti di Saturno e Giove

Finalmente migliora il periodo per l’osservazione di Saturno mentre Giove sarà osservabile con difficoltà molto basso sopra l’orizzonte e per poco tempo prima dell’alba. Una sfida sarà quella di individuare i satelliti di Giove e Saturno transitare davanti ai rispettivi pianeti o perlomeno cercare di individuare il transito delle loro ombre. Ecco quindi qualche data e orario per cimentarsi nell’impresa con l’aiuto di un buon telescopio e un oculare che ci consenta di osservare ad alti ingrandimenti

Per Saturno

Giorno 3: ore 8:30 e giorno 19: ore 07:40 l’ombra di Titano transiterà nell’emisfero Nord

Per Giove

Giorno 19: ore 04:30 Europa e la sua ombra saranno nel mezzo di Giove

Giorno 21: ore 04:30 Io e la sua ombra saranno nel mezzo di Giove

Giorno 28: ore 05:45 Io sta per iniziare il suo transito mentre la sua ombra è vicinissima alla Grande Macchia Rossa

Giorno 31: ore 06:00 l’ombra di Ganimede avrà da poco iniziare a transitare sulla superficie di Giove

Luna:

Quando facciamo le serate di osservazione aperte al pubblico, dopo aver guardato nell’oculare del telescopio la Luna, qualcuno sentendosi un po’ disorientato pone una delle domande più frequenti: “sbaglio oppure si vede rovesciata?”

In alcuni casi notano che l’immagine è rovesciata (la destra con la sinistra) e alle volte anche capovolta (l’alto con il basso). Ecco quindi la spiegazione per i meno esperti.

I cannocchiali e i telescopi astronomici sono sostanzialmente costituiti da un tubo con alle estremità due lenti convergenti: una frontale, detta obiettivo, e una posteriore detta oculare. Quando i raggi luminosi che compongono un’immagine attraversano la lente frontale del telescopio vengono rifratti secondo le leggi dell’ottica e vanno a ricomporre la stessa immagine dall’altra parte della lente. Nel caso dei cannocchiali astronomici o telescopi l’immagine da osservare è solitamente posta oltre il doppio della distanza focale e l’immagine ricomposta al di qua della lente è rimpicciolita, invertita e capovolta. Regolando la messa a fuoco si fa in modo che l’immagine ricomposta sia ad una distanza inferiore al fuoco della lente che costituisce l’oculare così che quando si osserva si veda un’immagine virtuale che apparirà sempre invertita e capovolta ma ingrandita.

Quindi osservando attraverso un telescopio astronomico l’immagine ci apparirà sempre invertita destra-sinistra e capovolta sopra-sotto a meno che non venga inserito nel treno ottico dell’oculare un diagonale a 90° per rendere più comoda l’osservazione, che ci farà però vedere l’immagine sì invertita destra-sinistra, ma non più capovolta.

Diversamente i cannocchiali per l’osservazione terrestre hanno installata al loro interno un ulteriore lente che raddrizza l’immagine facendola apparire come la vediamo ad occhio nudo, anche se ingrandita. Ovviamente essendo uno degli scopi principali del telescopio astronomico quello di raccogliere la maggior quantità di luce possibile, non viene inserita nessuna lente per raddrizzare l’immagine perché sottrarrebbe ulteriore luminosità mentre non fa poi così tanta differenza osservare un’immagine rovesciata e capovolta.

Un consiglio che ci sentiamo di dare a chi volesse osservare la Luna raffrontandosi con immagini di libri o planetari virtuali è quello di utilizzare sempre immagini come le vediamo attraverso l’oculare del telescopio così da non confondersi e orientarsi meglio tra i paesaggi Lunari. Per farlo è semplicissimo, specialmente se utilizziamo programmi virtuali come Virtual Moon Atlas, essendo possibile ruotare Nord Sud o invertire Est Ovest con un semplice click del mouse.

Immagine tratta da Stellarium di come ci apparirebbe dal vivo la Luna ingrandendola e come viene solitamente rappresentata sui libri di astronomia

Immagine tratta da Stellarium di come ci appare la Luna vista all’oculare di un telescopio (invertita destra e sinistra e capovolta sopra sotto)

Immagine tratta da Stellarium di come ci appare la Luna vista all’oculare di un telescopio con inserito un diagonale (invertita destra sinistra)

Pianeti: 

Mercurio: nei primi giorni del mese sarà inosservabile perché troppo vicino al Sole, poi dalla seconda settimana lo vedremo anticipare sempre più la sua levata fino a sorgere circa un ora e mezza prima del Sole nei giorni 17 e 18. Successivamente tornando ad avvicinarsi al Sole aumenterà la sua luminosità (fino a magnitudine -1 verso fine mese) mentre si ridurrà il tempo disponibile per l’osservazione. Il giorno 21 sarà visibile in prossimità di una sottilissima falce di Luna calante

Venere: a inizio mese sorgerà a Nord-Est poco dopo le 3 di notte, al telescopio ci apparirà illuminato al 75,2%, avrà una magnitudine di -3,99 e un diametro apparente di 14,34 arcosec. Nei giorni successivi la porzione illuminata aumenterà fino a raggiungere l’ 84,1% a fine mese mentre si ridurranno sia la magnitudine -3,92 che il diametro apparente che sarà di 12,35 arcsec e si ridurrà anche di un ora circa la sua levata prima del Sole. Il giorno 12 sarà in congiunzione stretta con Giove e il 20 sarà in congiunzione con una falce di Luna calante al 10%

Marte: lo potremo osservare per tutto il mese per circa un’ora dopo il tramonto ad Ovest anche se di scarso interesse perché sarà molto basso sopra l’orizzonte, poco luminoso (Mag + 1,52) e di piccolo diametro apparente (4,31 arcsec). Il giorno 26 sarà in congiunzione con una falce di Luna crescente al 12%

Giove: anche se nel corso del mese anticiperà di circa due ore la sua levata continuerà ad essere un pianeta “del mattino” perché visibile nell’ultima parte della notte prima dell’alba verso Est. A inizio mese sorgerà verso le 03:50 di notte brillerà di magnitudine -1,91 e avrà un diametro apparente di 32,66 arcsec. Successivamente anticiperà la sua levata e a fine mese sorgerà intorno alle 02:20 di notte con magnitudine -1,99 e diametro apparente di 34,26 arcsec. Il giorno 12 sarà in congiunzione stretta con Venere e il 20 con una falce di Luna calante al 11%con la Luna.

Saturno: migliora ancora il periodo di visibilità per il pianeta che a inizio mese sorgerà ad Est intorno alle 23 con una magnitudine di 0,80 e un diametro apparente con gli anelli di 43,41 arcosec. Nel corso del mese anticiperà la levata fino a sorgere a fine mese intorno alle 21 con magnitudine 0,65 e diametro apparente di 44,96 arcosec. Gli anelli ci appariranno ancora di taglio. Il giorno 13 sarà in congiunzione con la Luna mentre per tutto il mese lo sarà con Nettuno

Urano: per tutto il mese sarà visibile in prossimità delle Pleiadi nella costellazione del Toro. Il giorno 7 sarà raggiunto della Luna.

Nettuno: sarà osservabile tutto il mese in prossimità di Saturno, ma sarà necessario disporre di un binocolo o di un telescopio essendo di magnitudine + 7,71 quindi oltre il limite di osservabilità ad occhio nudo. Il giorno 13 sarà in compagnia della Luna

Radiante dello sciame meteorico delle Perseidi. Fonte: Sky&Telescope

Stelle cadenti:

La notte tra il 12 e il 13 dopo la mezzanotte potremo osservare lo sciame meteorico delle Perseidi con un’intensità prevista di circa 30 meteore per ora intorno alle 2 di notte. Le scie luminose prodotte dai residui lasciati nello spazio dalla cometa 109 P/Swift-Tuttle che si incendieranno a contatto con la nostra atmosfera saranno visibili nel cielo a Nord-Est in prossimità della costellazione del Perseo.

Purtroppo quest’anno la presenza in cielo della Luna illuminata al 83% rovinerà in parte lo spettacolo, rendendo visibili solamente le scie più luminose ma perché non sperare di poter vedere anche qualche “bolide” dovuto ai residui più grossi in grado di sprigionare una luce pù intensa e colorata.

L’osservazione delle stelle cadenti non si esaurisce nella sola notte tra il 12 e il 13 ma potrà darci qualche soddisfazione anche le sere immediatamente antecedenti e successive.

Cieli sereni

Vittorio