«

»

Lug 18

Scoperto il terzo visitatore interstellare!

Scoperta il 1° luglio con il telescopio per survey ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) finanziato dalla NASA a Rio Hurtado, in Cile, 3I/ATLAS è così designata come il terzo oggetto interstellare riconosciuto attraversare il nostro Sistema Solare, preceduto da 1I/ʻOumuamua (ne abbiamo parlato qui) nel 2017 e dalla cometa 2I/Borisov nel 2019 (ne abbiamo parlato qui).

Conosciuta anche come C/2025 N1, 3I/ATLAS è chiaramente una cometa; la sua chioma diffusa, una nube di gas e polvere che circonda un nucleo ghiacciato, è facilmente visibile nelle immagini del grande telescopio Gemini North, alle Hawaii.

3I/ATLAS nelle immagini del telescopio Gemini North, Maunakea, Hawaii. Fonte: APOD

Il pannello di sinistra segue la cometa mentre si muove nel cielo contro stelle fisse di sfondo in esposizioni successive. Sono stati utilizzati tre filtri diversi, mostrati in rosso, verde e blu. Nel pannello di destra le esposizioni multiple sono registrate e combinate per formare un’unica immagine della cometa.

3I/ATLAS mentre si sposta tra le stelle fisse. Fonte: Wikimedia Commons

Questa invece è un’animazione GIF della cometa interstellare 3I/ATLAS (precedentemente A11pl3Z) che si muove attraverso un campo di stelle che appaiono allungate. Ogni fotogramma è un’esposizione di 600 secondi in cui il telescopio segue attivamente l’oggetto, quindi le stelle appaiono strisciate, mentre l’oggetto appare puntiforme. Il Nord è in alto, l’Est è a sinistra. Queste immagini sono state scattate dal telescopio da 0,43 metri del Deep Random Survey in Cile. Immagini del 2 luglio 2025, 00:42-01:23 UT. I singoli pixel bianchi sporadici nell’immagine sono pixel caldi (difettosi) nella fotocamera.

Le diverse eccentricità delle orbite. Fonte: Wikipedia

Ma come si capisce che un oggetto come 3I/ATLAS proviene da un altro sistema stellare e non appartiene al nostro sistema solare? Grazie alle numerose osservazioni condotte finora è possibile calcolare i parametri orbitali dell’oggetto studiato e tra questi parametri c’è anche l’eccentricità, cioè quanto la sua traiettoria si discosta dal percorso circolare. In altre parole, se un oggetto ha eccentricità zero, si muove su una circonferenza; se l’eccentricità è compresa tra zero e uno, abbiamo un’orbita ellittica più o meno “schiacciata”, ma ancora chiusa su sé stessa.

Se l’eccentricità è maggiore di uno allora abbiamo un’iperbole, cioè un’orbita aperta che non consente all’oggetto che la compie di ritornare nella precedente posizione. L’origine interstellare della cometa 3I/ATLAS è perciò chiara dalla sua orbita, che si è rivelata possedere una eccentricità superiore a 6 e quindi fortemente iperbolica, senza compiere un giro completo attorno al Sole, e che riporterà 3I/ATLAS nello spazio interstellare. Inoltre, la sua velocità è così elevata che non risentirà nemmeno dell’attrazione gravitazionale del nostro Sole.

Pur non rappresentando una minaccia per il pianeta Terra, la cometa in arrivo si trova ora entro la distanza orbitale di Giove dal Sole, mentre il suo massimo avvicinamento al Sole la porterà appena entro la distanza orbitale di Marte.

Animazione di 3I/ATLAS, in movimento attraverso il Sistema Solare interno (Crediti: CSS, D. Rankin)