«

Lug 02

Presenza della rara Primula grignensis D.M. Moser in Grigna Settentrionale

Daniel Martin Moser, botanico del Centro della Rete Svizzera di Floristica di Berna, il 25 maggio 1996 determinò una nuova entità endemica per la Grigna Meridionale. La descrizione inerente alla sua scoperta è confermata dalla pubblicazione su CANDOLLEA 53, 1998 (p. 387-393): “Un nuovo reperto endemico della Grigna Meridionale, provincia di Como, Italia: Primula grignensis D.M. Moser (sect. Auricula, subsect. Erythrodrosum Schott).

Primula-grignensis-D.M.-Moser-1

Primula grignensis D.M. Moser (foto: Roberto Olgiati, 2024)

Primula grignensis D.M. Moser è un relitto endemico puntiforme delle Alpi Bergamasche occidentali di una rarità estrema. L’isolamento orologico delle Grigne e l’adattamento alle rocce calcareo-dolomitiche hanno fatto sì che questa specie si separasse dalle altre primule imparentate che crescono su rocce silicee, come P. hirsuta All. delle Alpi Centrali, P. villosa Wulfen in Val Germanasca nelle Alpi Biellesi, P. daonensis (Leyb.) Leyb. del Gruppo Ortler-Adamello. L’holotypus è stato determinato a 1.950 m di quota sulla Cresta Cermenati in Grigna Meridionale (locus classicus: D.M. Moser, 25 maggio 1996). Dopo anni di ricerche (effettuate dallo scrivente) è stato identificato un ulteriore locus nel comprensorio Moncòdeno-Piancaformia-Prada in Grigna Settentrionale alla quota di 1.845 m (29 maggio 2024: data dell’escursione alla quale si riferisce l’iconografia dell’articolo).

Primula-grignensis-D.M.-Moser-2

Primula grignensis D.M. Moser (foto: Roberto Olgiati, 2024)

P. grignensis cresce nelle fessure di rocce dolomitiche, con una forte concentrazione di carbonato e in ambienti privi di concorrenza; predilige stazioni umide e ombrose vicino alle cime a un’altitudine superiore ai 1.800 m. Nel territorio insubrico del Massiccio delle Grigne in estate è presente un clima umido e nebbioso a causa della presenza frequente di nuvole basse che proteggono anche dalla forte insolazione. Dal punto di vista fitosociologico può essere inquadrata nel Potentilletum nitidae Wikus, con Potentilla nitida L., Minuartia grignensis (Rchb.) Chiov., Silene elisabethae Jan e Globularia cordifolia L.

Roberto Olgiati

 

Bibliografia:

Anchisi E., Bernini A., Piaggi E., e Polani F., 2004. Primulacee d’Italia e dei territori limitrofi. Pavia: Verba & Scripta (p. 112).

Consonni G., 2003. Flora del Parco Valentino e dei Piani Resinelli. Comunità Montana Lario Orientale.Oggiono: Cattaneo Grafiche (pp. 85-88).