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Mag 29

Appuntamenti celesti di giugno 2022

Allineamenti e Congiunzioni:

Giorno 1: Giove e Marte in congiunzione saranno visibili contemporaneamente nel campo di un oculare a 20 ingrandimenti bassi sull’orizzonte nel cielo verso Est poco prima dell’alba.

Giorno 3 e 4: Una sottile falce di Luna crescente sarà in congiunzione con l’ammasso stellare dell’Alveare (M44) ad Ovest / Nord-Ovest visibile subito dopo il tramonto del Sole

Giorno 17 e successivi: Venere Mercurio e le Pleiadi saranno abbastanza vicini tra loro prima dell’alba nel cielo ad Est

Giorno 22: la falce di Luna calante sarà in mezzo tra Giove (-2,2) e Marte (+0,5) nel cielo ad Est

Giorno 26: una sottile falce di Luna calante sarà in congiunzione con Venere e con le Pleiadi, ben visibili con un binocolo e fotografabili con un obiettivo non oltre i 100mm

Giorno 27: potremo osservare una quasi invisibile falcetta di Luna calante in congiunzione con Mercurio, molto bassi sull’orizzonte ad Est prima del sorgere del Sole. Volendo, si potranno fotografare con un buon teleobiettivo o con un piccolo telescopio

Luna:

Il giorno 14 la Luna piena sarà al Perigeo, la minima distanza dalla Terra, e quindi ci apparirà più grande del solito (anche se per accorgerci dovremmo fotografarla per confrontarne la foto con una scattata all’Apogeo)

L’osservazione in tale periodo non ci mostrerà in modo evidente i crateri che saranno “appiattiti” dalla forte illuminazione diretta del Sole, ma ci consentirà invece di apprezzare le raggiere che si diramano dagli stessi, alcune in modo più evidente di altre.

Luna piena. Foto: V. Marinoni

Le “raggiere” sono formate dal materiale del suolo Lunare eiettato radialmente intorno al cratere dalla forza dell’impatto con cui il meteorite o l’asteroide hanno colpito la superfice, ed in funzione dell’energia sprigionata possono raggiungere distanze di diverse centinaia se non migliaia di Km come nel caso di Tycho che arrivano fin quasi ai bordi della Luna.

Possono essere orientati radialmente al cratere nel caso che l’impatto sia avvenuto pressoché perpendicolarmente come nel caso del cratere Copernico oppure in differenti direzioni se lo stesso è avvenuto con angoli d’incidenza più radenti che hanno eiettato la maggior parte di materiale da una sola parte come ad esempio per i crateri Messier

Le raggiere sono caratteristiche di crateri più recenti perché non sono state ancora “cancellate” dal bombardamento continuo di micrometeoriti nè dal vento Solare che nel corso di migliaia di anni ne avrebbero alterato le strutture. Altra caratteristica delle raggiere è il colore più chiaro rispetto al resto della superfice Lunare dovuto in parte alla diversa composizione del sottosuolo ed in parte alla minor dimensione del materiale, in quanto quello più grosso e pesante è depositato nei pressi del cratere e solo il più fine e riflettente viene scagliato a distanza

Per l’osservazione al telescopio è consigliabile l’utilizzo di filtri che attenuano la luce intensa della Luna piena per non rimanere abbagliati in breve tempo.

Pianeti:

Mercurio non sarà osservabile a inizio mese perché ancora troppo vicino al Sole; incrementerà nei giorni successivi la sua distanza raggiungendo la massima elongazione il giorno 16 quando sorgerà un’ora circa prima dello stesso.

Il giorno 27 sarà in congiunzione con una sottilissima falce di Luna calante

Venere splenderà per tutto il mese prima del sorgere del Sole sopra l’orizzonte ad Est con una luminosità compresa tra mag. – 3,95 (a inizio mese) e – 3,88 (a fine mese), incrementando la sua fase da 78% a 86%. Il giorno 26 sarà in congiunzione con una sottilissima falce di Luna calante e data la loro luminosità si potranno osservare anche nelle prime ore del giorno quando saranno più alti sopra l’orizzonte.

Marte a inizio mese sarà in congiunzione con Giove e si leverà circa 2 ore e mezzo prima del Sole con magnitudo +0,63 e una fase del 87%. Il giorno 23 sarà in congiunzione con una sottile falce di Luna calante. A fine mese avrà leggermente aumentato la visibilità con magnitudine +0,49 mentre manterrà pressoché la stessa fase all’86%

Giove a inizio mese sarà in congiunzione con Marte a meno di due gradi di distanza, mentre nei giorni 21 e 22 sarà in congiunzione con la Luna. Ad inizio mese si leverà due ore e mezzo prima del sorgere del Sole e brillerà con magnitudine -2,2 per anticipare nel corso del mese la levata fino a circa 4 ore prima del Sole e migliorando leggermente la visibilità a -2,4

Saturno sarà visibile per tutto il mese nel cielo a Sud-Est nelle ultime ore della notte. Avrà una luminosità di mag. +0,69 a inizio mese e mag. +0,55 a fine mese. Nell’arco del mese anticiperà di circa un’ora e mezzo la sua levata rispetto al Sole. Il giorno 18 sarà in congiunzione con la Luna

Urano nella prima parte del mese sarà difficile da osservare perché basso sopra l’orizzonte e vicino al Sole, ma si potrà tentare l’osservazione nei giorni 11, 12 e 13 quando sarà in prossimità di Venere anche se di luminosità limitata intorno a magnitudine +5,9 ridotta a +7,7 dall’atmosfera a causa della sua bassa altezza sull’orizzonte

Nettuno sarà visibile per tutto il mese nella seconda parte della notte ad Est / Sud-Est anche se difficile da individuare perché di magnitudine + 7,76

L’allineamento planetario ed il radiante delle Arietidi all’alba del 7 giugno 2022. Simulazione con Stellarium

Stelle cadenti e comete

Il giorno 7 è previsto il culmine dello sciame meteorico delle Arietidi con uno ZHR di 50 meteore per ora. Le meteore avranno origine nella costellazione dell’Ariete e saranno visibili poco prima dell’alba sopra l’orizzonte a Nord-Est in prossimità di Venere.

I giorni 10 e 20 saranno le Ofiuchidi ad attraversare il cielo verso Sud, in prossimità del Sagittario e dello Scorpione con ZHR rispettivamente di 6 e 10 meteore per ora.

I radianti degli sciami meteoritici delle Scutidi, Ophiuchidi e beta Ophiuchidi, poco prima della mezzanotte del 6 giugno. Simulazione con Stellarium

Infine il 27 ci sarà lo sciame meteorico delle Scutidi, anche se con ZHR limitato da due a quattro meteore per ora visibili nella poco conosciuta costellazione dello Scudo

Più interessante sarà la ricerca della cometa Panstarrs C/2017 K2 che il giorno 22 sarà vicinissima a Cebalrai (Beta Ophiuchi) e dovrebbe avere una magnitudine di circa +7,4 al limite dell’osservabilità con un binocolo o piccolo telescopio

Deep Sky:

Con le giornate che si allungano in prossimità del solstizio estivo del 21 giugno e di conseguenza con il tempo di osservazione e il buio astronomico che si riducono, diventa difficile l’osservazione degli oggetti del profondo cielo a meno di non indirizzare la nostra attenzione agli asterismi, agli ammassi stellari e alle stelle doppie o multiple. Anche l’osservazione della nostra Via Lattea sarebbe interessante, ma richiede necessariamente un luogo privo d’inquinamento luminoso.

La Via Lattea. Foto: V. Marinoni

Cieli sereni

Vittorio