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Mag 18

Quattro passi attraverso la penisola della Cornovaglia

Il monumento megalitico di Stonehenge. Foto: M. Franchini

Pochi giorni ma intensi e bellissimi quelli trascorsi attraversando la penisola della Cornovaglia, l’appendice della Gran Bretagna che a sud ovest si protende verso l’oceano Atlantico e comprende le contee della Cornovaglia, Devon e Somerset.

Un territorio piuttosto selvaggio e molto vario dal punto di vista paesaggistico: brughiere e colline all’interno, alte scogliere e spettacolari spiagge sul mare.

In questa zona della Gran Bretagna ci si può rilassare passeggiando su spiagge quasi deserte, percorrendo chilometri di sentieri a picco sull’oceano  attraversando pascoli delimitati dai tipici muretti e cancelli.

In Cornovaglia c’è anche molta storia da scoprire: il territorio è ricco di siti preistorici con reperti anche imponenti e famosi come quelli di Stonehenge, vestigia romane, antiche chiese e castelli medioevali in posizioni suggestive. Non pochi i richiami all’astronomia, lo stesso Stonehenge, antico luogo di culto è stato costruito con riferimenti agli equinozi e ai solstizi; finalmente sono stato al cospetto dei famosi monoliti di pietra visti in tanti documentari. Queste vestigia del neolitico che risaltano tra campi e morbide colline esercitano un grande fascino. In questa bella campagna è facile trovare anche bancarelle dove i contadini vendono gustose fragole e ciliegie.

Villaggi caratteristici e città storiche contribuiscono ad incrementare il turismo, una importante risorsa per l’economia di questa regione. Un’altra rilevante attività per gli abitanti è la pesca praticata a livello industriale nei porti principali ma anche dai pescatori di piccoli paesi costieri.

Bella tappa quella di Bath, una cittadina che sorge sulle rive del fiume Avon e che prende il nome dalle terme costruite dai romani intorno al 40 d. C. e tuttora attive. Nei pressi delle Terme si trova anche una bella abbazia e il municipio. Giardini ben curati, erba verde brillante e molti fiori, una caratteristica che troveremo spesso nel nostro itinerario. Tutto questo verde è sicuramente favorito da piogge frequenti!

L’orologio astronomico ad Exeter. Foto: M. Franchini

Ci spostiamo a Exeter, bella e accogliente città dove risaltano un antico castello e una bellissima cattedrale gotica. Si dice che qui sia stato incoronato il primo re d’Inghilterra. Da vedere tante cose interessanti come l’orologio astronomico in cui la Terra è rappresentata da una sfera dorata al centro dell’universo. Sempre nella cattedrale non può sfuggire alla vista una curiosa statua con due piedi sinistri. Exeter è anche una città universitaria ed è quindi facile incontrare molti giovani per le strade, nei giardini o nei numerosi locali. Famoso il Ship inn, un antico pub frequentato a suo tempo da Francis Drake.

Arriviamo sulla costa settentrionale costellata di imponenti scogliere ma anche da belle spiagge e località turistiche. Eccoci a Tintagel con il suo castello che la leggenda vuole luogo di nascita di Re Artù. Raggiungiamo le mura camminando tra i prati a ridosso della scogliera incontrando una vecchia chiesa e antiche lapidi che guardano il mare. Del castello e delle sue mura non è rimasto molto ma la vista è sicuramente suggestiva.

Per gustare dell’ottimo pesce ci fermiamo a Padstow rinomata cittadina di pescatori. Il nostro appetito è sempre stato soddisfatto da soste in accoglienti locali o in tipici pub dove si possono apprezzare saporiti piatti a base di pesce, carne, verdure e naturalmente gustose birre. La mattina abbiamo potuto osservare le grandi variazioni di marea che lasciano le barche in secca adagiate sul fondale sabbioso. Uno splendido sole ci accompagna per una passeggiata sulla lunga spiaggia e ci incoraggia ad entrare nell’acqua cristallina ma decisamente fredda!

La costa settentrionale della Cornovaglia. Foto: M. Franchini

Nel nostro breve giro non potevamo tralasciare Newquay, vivace cittadina di mare arroccata sulla scogliera e frequentata da numerosi surfisti. Le sue bellissime spiagge sono un richiamo per molti turisti.

Sempre sulla costa si trova S. Agnes dove una camminata porta ai resti di antiche miniere abbandonate. Ci spostiamo per un giorno sulla costa sud a Falmouth, uno dei porti naturali più profondi del mondo. Visitiamo giardini stupendi (Trellissick) patrimonio del National Trust e poi il castello di Pendennis che domina un promontorio alla foce del fiume Fal. Questa fortezza fatta erigere da Enrico VIII fu successivamente ampliata e riutilizzata fino alla seconda guerra mondiale per la sua posizione strategica.

Altra tappa imperdibile St. Ives, cittadina che si affaccia su una bella baia, una volta era un importante porto per la pesca, ora vive principalmente di turismo ed è un riferimento artistico per la contea con diverse gallerie d’arte e botteghe artigianali. Per una emozione in più si può pernottare al Tregenna Castle, un vero castello con un bel parco che domina la città ma è gradevole anche sdraiarsi su un morbido prato con vista sulle spiagge. E’ abbastanza inusuale vedere prati e campi che arrivano fino al mare. Spostandoci a ovest il paesaggio è stupendo con scogliere alternate a piccole baie e spiagge dove il sole offre brillanti sfumature di blu e verde. Colori mediterranei ma l’acqua è gelida. A Land’s End, il punto più occidentale della Gran Bretagna, nuvole minacciose e vento ci fanno dimenticare di essere in estate ma ci offrono comunque un panorama suggestivo in cui riusciamo ad avvistare le isole Scilly. Proprio a causa del maltempo non possiamo assistere allo spettacolo all’aperto del Teatro Minack, un anfiteatro scavato nella roccia a picco sul mare. Gli inglesi naturalmente erano preparati con coperte e teli antipioggia. Lungo la costa meridionale, denominata Cornish Riviera, si susseguono pittoreschi villaggi come Mousehole un paesino di pescatori. Ben più grande Penzance ma la nostra meta è St. Michael Mount un isolotto molto simile all’analogo Mont Saint Michel in Francia, fatto costruire dagli stessi monaci benedettini e come lui raggiungibile a piedi quando la bassa marea lo consente.

Percorrendo la costa verso est nel pomeriggio raggiungiamo  Cadgwith dove sotto un piacevole sole ci meritiamo un ottimo ristoro con sandwich alla polpa di granchio accompagnato dall’immancabile birra. Passeggiata al porticciolo e tra i vicoli abbelliti da fiori dove ammiriamo le case con i tipici tetti di paglia. Un’altra meta panoramica è Lizard Point, il punto estremo di una penisola dove tanto per cambiare i pascoli arrivano fino allo strapiombo della scogliera dominata da un faro. Pecore e conigli selvatici brucano indisturbati. Un negozietto di souvenir è l’unico riferimento per i turisti.

Ultima escursione sulla costa a Polperro, antico villaggio di pescatori, pittoresco per i suoi vicoli e con il porticciolo utilizzato anche per le escursioni in barca.

Con pochi giorni a disposizione abbiamo avuto la possibilità di apprezzare la natura e la storia di questo angolo d’Inghilterra. Visitando località più o meno note è stato facile immergerci nell’atmosfera di queste terre e trascorrere giornate piacevoli.

 

Maurizio