«

»

Set 30

Appuntamenti celesti di ottobre 2019

Allineamenti:

Il mese inizia con l’allineamento di una sottilissima falce di Luna con Giove e Saturno a Sud Ovest al tramontare del Sole subito dopo che il terzetto costituito da Mercurio Venere e Spica è scomparso sotto l’orizzonte. L’allineamento si riproporrà praticamente uguale a fine mese il giorno 30 anche se probabilmente si riuscirà a scorgere anche Venere molto basso sull’orizzonte.

 

 

 

Congiunzioni:

Giorno 3: la Luna sarà vicina a Giove dopo il tramonto a sud-ovest

Giorno 5: Luna e Saturno saranno in congiunzione a sud-ovest mentre Giove avrà proprio sopra di sé la stella doppia HIP 84019 che apparirà come un ulteriore satellite oltre ai classici quattro Galileiani. Perché non approfittarne per uno scatto particolare?

Giorno 29: Al tramonto con una visuale sgombra guardando ad Ovest potremo osservare molto basso sull’orizzonte un bel terzetto costituito da una sottilissima falce di Luna crescente insieme a Venere  e a Mercurio

Giorno 31: Luna e Giove saranno separati solo da una ventina di minuti d’arco e quindi rientreranno perfettamente nel campo di  un oculare 35x. Sarà anche un ottima occasione per scattare qualche bella foto.

Posizione dei crateri Messier e Messier-A

Luna:

Solitamente si osserva la Luna durante il primo quarto cioè nelle prime ore serali perché più comode e più raramente la si osserva  all’ultimo quarto cioè nella seconda parte della notte quando la diversa  provenienza della luce solare fa risaltare particolari totalmente diversi dello stesso soggetto. Un esempio su tutti sono le ombre dei due crateri Messier e Messier A che mentre con la Luna crescente appaiono nella stessa direzione degli ejecta, osservandoli con la Luna nella fase calante appaiono dal lato diametralmente opposto. Perché quindi non programmare una campagna di osservazioni seppure in orari sicuramente più scomodi per osservare o fotografare la Luna calante per poter poi paragonare le stesse immagini  riprese in fasi diverse? A voi la scelta dei soggetti….

 

 

Pianeti:

Giove e Saturno saranno ancora visibili nel mese solamente per poche ore dopo il tramonto mentre potremo osservare per buona parte della notte (solamente con l’uso del telescopio) Nettuno (mag. 8) che nei primi giorni del mese sarà ancora nella costellazione dell’Acquario vicino alla stella fì Aquarii ed Urano (mag. 5,7) nella costellazione dell’Ariete. Quest’ultimo sarà in opposizione il giorno 28 a metà strada tra Hamal (alfa Arietis) e Alrescha (alfa Piscium).

Da metà mese potremo anche veder sorgere ad Est poco prima dell’alba Marte che data la scarsa luminosità (mag. 1,8) ci apparirà come una piccola stella arancione.

Stelle variabili:

Per chi non è riuscito lo scorso mese ad osservare la diversa luminosità di Algol (sistema binario ad eclisse costellazione di Perseo) e ci volesse riprovare ecco di seguito una tabellina con le date e ore più favorevoli per individuare la minima luminosità della stella che durerà circa due ore dopo di che la brillantezza tornerà normale. Il periodo di variabilità di Algol è di 2,87 giorni e la sua luminosità passa da Magnitudo 3,39 a Magnitudo 2,12 per le due ore circa che la compagna meno luminosa impiega a transitarle davanti.

giorno

3

5

23

25

28

ora

24:19:09

21:08:09

02:02:09

22:51:08

20:40:08

(Prendiamo in considerazione solamente Algol come stella variabile perché la sua significativa riduzione di luminosità si può apprezzare senza particolari strumenti, ma semplicemente comparando scatti fotografici in orari differenti ma rigorosamente nelle stesse condizioni di sensibilità, tempo d’esposizione, apertura diaframma, ingrandimenti etc..)

Stelle Cadenti:

Il giorno 8 dopo le ore 1:30 circa quando la Luna sarà tramontata  potremo meglio individuare a Nord Ovest le scie delle Draconidi il cui picco potrà variare tra 20 e 30 meteore per ora e a Sud Est quelle delle Arietidi con un picco molto più modesto di 3 meteore per ora

Infine nella notte tra il 21 ed il 22, anche se disturbate dalla presenza della Luna, saranno le Orionidi a solcare il cielo con un picco di 25 meteore/ora col radiante che si originerà in prossimità di Betelgeuse nella costellazione di Orione, la nota costellazione invernale che dopo la mezzanotte comincia ad apparire nel cielo di ottobre.

Comete:

La cometa  PanSTARRS C/2017 T2, già visibile lo scorso mese, continuerà il suo percorso nella costellazione dell’Auriga anche se la sua magnitudo che potrebbe essere compresa tra 7 e 11 la renderà estremamente difficile da individuare. Si potrà tentare l’osservazione il giorno 28 in assenza della Luna quando la cometa sarà vicina all’Ammasso della Girandola M36

 

 

Cieli sereni

Vittorio