Allineamenti e Congiunzioni:
Giorno 4: la Luna piena sarà in congiunzione con Giove
Giorno 5: la Luna quasi piena sarà vicina all’ammasso dell’Alveare e con la sua luminosità ne comprometterà la visione
Giorno 7: Marte e Venere saranno in congiunzione stretta ma non si potranno osservare perché troppo vicini al Sole
Giorno 14: una sottile falce di Luna calante sarà in prossimità di Antares nella costellazione dello Scorpione
Giorno 19: Marte e Mercurio saranno in congiunzione con la Luna nuova anch’essa vicina ma purtroppo non si potranno osservare perché troppo vicini al Sole
Giorno 23: La Luna crescente sarà in congiunzione con Saturno e Nettuno
Giorno 27: la Luna sarò in congiunzione con le Pleiadi e con Urano
Giorno 30: la Luna sarà in congiunzione con Giove e Venere sarà in congiunzione con Mercurio, ma mentre potremo goderci lo spettacolo della Luna vicino a Giove non potremo fare altrettanto con Venere e Mercurio che saranno troppo vicini al Sole e tramonteranno solamente una manciata di minuti dopo lo stesso.
N.B. Attenzione! non cercate mai di osservare i pianeti vicino al Sole specialmente con binocoli o telescopi perché se accidentalmente lo inquadraste potreste danneggiare irrimediabilmente la vista in pochi secondi senza nemmeno accorgervene.
Transiti dei satelliti di Saturno e Giove
Per Saturno
Questo sarà l’ultimo mese per i prossimi 15 anni in cui potremo osservare Titano transitare davanti al pianeta o scomparire dietro di esso, e in particolare:
Giorno 9: ore 17:40 Titano inizia a transitare davanti a Saturno
Giorno 17: ore 16:35 Titano inizia a scomparire dietro a Saturno
Giorno 25: ore 18:30 Titano inizia a transitare davanti a Saturno
Per Giove
Per tutto il mese Giove sarà molto alto in cielo nella costellazione dei Gemelli e osservarlo darà grandi soddisfazioni, in particolare il giorno 10 quando sarà in opposizione e nella prima parte della notte la Luna calante non sarà ancora sorta. Vi consigliamo vivamente di osservare i transiti dei suoi satelliti davanti al pianeta nei giorni precedenti e successivi all’opposizione del 10 gennaio in tal modo potrete rendervi conto di persona di come l’ombra degli stessi, proiettata sulla superficie di Giove, dapprima preceda il satellite e dopo l’opposizione lo segua segno evidente di come sia cambiato l’allineamento Terra-Sole-Giove.
Giorno 07: ore 02:55 Ganimede inizia il transito preceduto di poco dalla sua ombra, e successivamente dalle ore 20:55 sarà Io a transitare davanti a Giove praticamente incollato alla sua ombra che gli sta appena davanti.
Giorno 11: ore 18:25 Europa inizia il suo transito, seguito di pochissimo dalla sua ombra
Giorno 14: ore 22:40 Io inizia a transitare davanti a Giove, seguito dopo pochi minuti dalla sua ombra
Giorno 18 ore 20:35 Europa inizia il transito, seguito dalla sua ombra
Giorno 23: ore 18:50 Io inizia a transitare davanti a Giove, seguito dalla sua ombra dalle 19:10 (circa 20 minuti dopo)
Giorno 25: alle ore 22:55 Europa inizia a transitare davanti a Giove, seguito dalla sua ombra dalle 23:40 (circa 45 minuti dopo), e ciò ci dimostra come l’orbita di Europa sia più esterna di quella di Io
Giorno 26: ore 21:40 Callisto inizia a transitare fino alle 01:40 del 27 e proprio mentre sta per finire il transito la sua ombra lo inizia
Giorno 28: intorno alle 17:00 potremo ancora scorgere l’ombra di Ganimede su Giove mentre il satellite avrà già ultimato il transito dalle 16:00
Giorno 30: dalle ore 20:35 fino alle 22:55 Io transiterà davanti a Giove, seguito dalla sua ombra dalle 21:05 alle 23:20
Luna:
Mentre scorrevo un atlante Lunare mi hanno incuriosito le nomenclature di alcune formazioni, talvolta lugubri ed altre decisamente più affascinanti e gioiose e mi sono chiesto quale sia stato il criterio utilizzato da Giovanni Battista Riccioli per l’attribuzione delle stesse. La risposta l’ho trovata grazie all’AI del cellulare che mi ha chiarito come nel suo libro del 1651 “Almagestum Novum” l’autore abbia utilizzato nomi con particolari significati simbolici per descrivere credenze Metereologiche, Scientifiche, Umanistiche legate alla sua epoca.
E così l’Oceanus Procellarum (Oceano delle tempeste) o il Mare Imbrium (Mare delle piogge) devono il loro nome alle credenze dell’epoca che attribuivano le perturbazioni meteorologiche quando gli stessi erano visibili nel corso delle fasi Lunari.
Personalmente non avrei mai dato nomi simili che evocano un mare agitato osservando le loro piatte e levigate superfici laviche appena movimentate da domi, montagnole o dorse.
Ma Riccioli fa di più e proprio ad alcuni crateri situati in mezzo a questi “Oceani in Tempesta” ha attribuito i nomi degli scienziati dell’epoca che con le loro idee “rivoluzionarie” agitavano la comunità scientifica e religiosa. Troviamo così nel bel mezzo dell’Oceanus Procellarum i crateri Galilei e Keplero dati forse non a caso a piccoli crateri che non rendono certamente onore alla fama di tali grandi scienziati.
Altri nomi rappresentano simbolicamente gli stati d’animo tipici dell’uomo e troviamo quindi confinanti tra loro il Mare Tranquillitatis e il Mare Crisium o, sugli opposti lati del Mare Imbrium, il Sinus Iridum (golfo dell’arcobaleno) il più grande cratere lunare che si illumina di luce sul bordo creando la famosa maniglia d’oro, e la Palus Putredinis (palude della putrefazione), basta il nome per sottolinearne il significato; oppure i Mari Serenitatis, Humorum e via dicendo…Moltissime delle definizioni e dei nomi dati da Riccioli sono in uso ancora oggi che insieme ad altri nomi di famosi scienziati attribuiti alle formazioni lunari nei secoli successivi completano la mappa della superficie Lunare.
Chi volesse verificare di persona la correlazione tra i nomi e le formazioni può farlo utilizzando un atlante Lunare e contemporaneamente osservare nell’oculare del telescopio e vi assicuro che non sono poche le contraddizioni.
Pianeti:
Mercurio: i giorni migliori per l’osservazione sarebbero i primi del mese quando sorgerà a Sud-Est circa 30 minuti prima del Sole, poi si avvicinerà troppo alla nostra stella diventando inosservabile
Venere: essendo molto vicino al Sole sarà inosservabile per tutto il mese
Marte: essendo molto vicino al Sole sarà inosservabile per tutto il mese
Si consiglia di non osservare questo mese i tre suddetti pianeti con binocoli o telescopi perché la loro vicinanza al Sole può costituire un serio pericolo per la vista qualora accidentalmente lo si inquadrasse nell’oculare.
Giove: per tutto il mese sarà ben posizionato in cielo nella costellazione dei Gemelli visibile dal tramonto all’alba, raggiungerà l’opposizione il giorno 10 quando potremo osservarlo alla massima luminosità (Magnitudine -2,68) e massima grandezza apparente (diametro 46,58”). I giorni 4 e 30 sarà in congiunzione con Luna.
Saturno: sarà meglio osservabile a inizio mese fin dalle prime ore di buio prima che tramonti intorno alle 23:00 quando sarà di magnitudine +1,01 e avrà un diametro apparente, con gli anelli, di 39,81”; a fine mese tramonterà circa due ore prima intorno alle 21, sarà di magnitudine 1,03 e avrà un diametro apparente con gli anelli di 38,12”. Il giorno 23 sarà in congiunzione con la Luna e sarà per tutto il mese vicino a Nettuno. Da non perdere assolutamente i transiti di Titano dei giorni 9 e 25.
Urano: per tutto il mese sarà visibile in prossimità delle Pleiadi nella costellazione del Toro dove il giorno 28 sarà in congiunzione con la Luna. Per tutto il mese manterrà una luminosità intorno a mag +5.7 con un diametro apparente di circa 3,7”.
Nettuno: sarà osservabile tutto il mese in prossimità di Saturno ma sarà necessario disporre di un un binocolo o di un telescopio essendo di magnitudine + 7,8 e diametro apparente 2,2” quindi oltre il limite di osservabilità ad occhio nudo. Il giorno 23 sarà in congiunzione con la Luna
Comete e Stelle cadenti:
La cometa 3I/ATLAS ha raggiunto la sua minima distanza dalla Terra il 19 dicembre e sta ormai per abbandonare il nostro Sistema Solare dirigendosi nello spazio interstellare, ma per chi non avesse avuto ancora modo di osservarla forse c’è ancora qualche possibilità. Poter osservare un corpo celeste che non appartiene al nostro Sistema Solare è cosa rara, infatti fino ad ora sono stati soltanto due gli altri oggetti identificati sicuramente provenienti dallo spazio profondo che ci hanno fatto visita (l’asteroide Oumuamua nel 2017 e la cometa 2I/Borisov nel 2019). Anche se la sua magnitudine si sta riducendo giorno dopo giorno potremo cercare di individuarla con un telescopio lungo la sua traiettoria che va da Regolo (27 dicembre) verso Giove (31 gennaio) passando vicino all’ammasso stellare dell’Alveare M44 (16 gennaio). In particolare il 16 gennaio, in assenza della Luna potremo cercare di fotografarla non lontana dalla stella HIP 42208 nella costellazione dei Gemelli. Effettuando riprese nei giorni precedenti e successivi avremo la conferma del suo movimento rispetto alle altre stelle. Non aspettatevi di vedere la solita cometa con tanto di coda perché sarà una vera sfida riuscire solamente a fotografarla, essendo poco più di una debole macchiolina lattiginosa di magnitudine +14 circa in mezzo a stelline molto più luminose della cometa stessa.
Il giorno 3 intorno alle 3 di notte ci sarà il picco delle Quadrantidi con un’intensità fino a 50 meteore per ora. Le scie luminose prodotte dai detriti lasciati nello spazio dal pianetino 2003 EH1 e dalla cometa C/1490 Y1 che bruceranno a contatto con la nostra atmosfera avranno origine in prossimità della stella Arturo nella costellazione di Boote. Purtroppo la presenza in cielo della Luna piena ne pregiudicherà fortemente l’osservazione
Altri avvenimenti:
Il giorno 3 la Terrà raggiungerà il Perielio e sarà alla minima distanza dal Sole che ci apparirà più grande di circa il 3% rispetto a quando è alla distanza massima, mentre invece la Luna avrà da poco superato il Perigeo e anch’essa ci apparirà più grande di circa l’11% di quando è alla massima distanza dalla Terra.
Cieli sereni
Vittorio





