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Feb 10

L’impressionante bellezza di Venere

Illustrazione artistica della sonda Akatsuki in orbita attorno a Venere. Fonte: JAXA/Akihiro Ikeshita

Il 21 maggio 2010 l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) lanciò una sonda destinata ad entrare in orbita attorno a Venere, quarta Nazione a farlo dopo USA, l’allora Unione Sovietica e più recentemente l’Europa. Tutto filò liscio fino al momento di accendere i motori per frenare la velcità di avvicinamento ed entrare nell’orbita del Pianeta, ma un malfunzionamento mise la sonda in safety mode proprio durante la frenata, spegnendo i motori e mancando l’entrata in orbita. Tuttavia gli ingegneri JAXA non si diedero per vinti e con coraggio e determinazione riuscirono a recuperare la sonda e questa ora è saldamente in orbita attorno a Venere, anche se con cinque anni di ritardo.

Le diverse profondità di penetrazione nell’atmosfera di Venere delle cinque fotocamere di Akatsuki. Fonte JAXA/Takeshi Inamura

L’obiettivo di Akatsuki, questo è il nome della sonda che in giapponese significa “alba”, è lo studio della densa atmosfera venusiana attraverso cinque camere che riprendono immagini in diverse lunghezze d’onda. Ogni camera è in grado di penetrare ad una diversa profondità, ottenendo immagini ad altissima risoluzione, superiore a quelle della sonda europea Venus Express.

Alcune di queste immagini sono state recentemente rilasciate dall’Agenzia giapponese e messe a disposizione non solo della comunità scientifica, ma anche degli astrofili. Proprio un’astrofila francese, Damia Bouic, ha elaborato le riprese acquisite con le camere ultraviolette ed infrarosse a bordo di Akatsuki ottenendo una straordinaria definizione dei vari strati gassosi che costituiscono l’atmosfera di Venere. Secondo gli stessi scienziati che seguono la missione Venus Express, queste elaborazioni sono “favolose” e forniscono una impressionante serie di informazioni sulla composizione della densa atmosfera venusiana.

Vi proponiamo qui due delle immagini di Bouic (altre le trovate qui) che non richiedono altri commenti.

Compositazione delle immagini riprese a diverse distanze dalla camera per ultravioletti UVI a bordo della sonda Akatsuki. Fonte: JAXA/ISAS/DARTS/Damia Bouic

La camera per infrarossi IR2 ha catturato questa immagine dell’emisfero notturno di Venere. Le calde nubi a media altezza brillano di elevata energia infrarossa, mentre le nuvole che bloccano il calore ad una quota più elevata risultano scure. Fonte: JAXA/ISAS/DARTS/Damia Bouic