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Ott 28

Appuntamenti celesti di novembre 2026

Allineamenti e Congiunzioni

Giorni 2 e 3: la Luna calante sarà allineata con Marte e Giove prima alla loro destra e dopo alla loro sinistra

Giorno 7: la Luna calante illuminata al 4,1% sarà in congiunzione con Venere anch’esso illuminato solo al 6,6%. Entrambi appariranno come due sottili falcette con la gobba a sinistra visibili a Sud-Est appena prima dell’alba molto bassi sopra l’orizzonte.

Giorni dal 14 al 17: Giove e Marte saranno in congiunzione già visibili ad Est dopo la mezzanotte

Giorno 20: la Luna crescente all’87% sarà in congiunzione Saturno

Giorni 23 e 24: la Luna sarà in prossimità dell’ammasso stellare delle Pleiadi

Giorno 28: poco prima della mezzanotte la Luna calante illuminata al 74% sarà in congiunzione con l’ammasso stellare aperto M44 nella costellazione del Cancro

Giorno 30: la Luna calante al 60% sarà nuovamente allineata a Giove e Marte

Transiti dei satelliti di Giove

A inizio mese Giove sorgerà poco dopo la mezzanotte e anche se nell’arco del mese anticiperà la sua levata di circa un’ora e mezza non sarà confortevole l’osservazione, tuttavia indichiamo date e orari dei principali transiti per chi rinuncerà a qualche ora di sonno pur di ammirarli.

Giorno 1: alle 02:44 Ganimede passa dietro a Io mentre l’ombra di quest’ultimo sta per lasciare la superficie di Giove.

Giorno 4: alle 03:26 Ganimede passa davanti a Io mentre la sua ombra è ancora visibile sulla superficie di Giove

Giorno 06: alle 02:40 Io ed Europa si sfioreranno quasi toccandosi solo prospetticamente

Giorno 08: alle 05:36 Io passa parzialmente davanti a Ganimede

Durante tutti gli eventi sopradescritti osservando Giove al telescopio sembrerà che lo stesso abbia un satellite in meno.

Giorno11: alle 02:05 Europa sta per finire il suo transito davanti a Giove mentre sullo stesso appare l’ombra di Io che a sua volta inizierà il suo transito alle 03:09 per finirlo alle 05:28

Giorno 17: dalle 02:00 alle 04:50 Europa transiterà davanti a Giove, alle 02:15 Io e Callisto si sfioreranno prospetticamente e successivamente Io inizierà a transitare davanti a Giove alle 05:00 preceduto di circa un’ora e 15 minuti dalla sua ombra

Giorno 25: Callisto transiterà davanti a Giove dalle ore 02:00 alle 06:45

Giorno 26: ore 02:00 Io e la sua ombra saranno visibili nel mezzo di Giove

Luna:

L’altra sera mentre osservavamo la Luna illuminata all’87%, sul bordo del terminatore poco sotto Gassendi stava emergendo l’enorme circo di un cratere di cui al momento ci sfuggiva il nome, pur essendo uno dei più grandi sulla faccia visibile della Luna. Si trattava di Schickard, un cratere che si osserva meno di frequente perché è ben visibile quando la Luna è quasi piena e ciò giustifica in parte l’amnesia, quindi per rinfrescarci la memoria proponiamo per questo mese l’osservazione dell’area sud ovest della Luna dove tra gli altri sono presenti i tre crateri più grandi, Bailly, Schickard e Clavius.

Screenshot della zona sud ovest della Luna tratta da “Virtual Moon Atlas”

L’immagine tratta da Virtual Moon Atlas mostra la parte Sud-Ovest della Luna con la nomenclatura di tutti i crateri e ci sarà utile per meglio orientarci durante l’osservazione, anche se come di consueto useremo per la descrizione alcune immagini che ho ripreso negli anni che, seppur meno dettagliate, sono più realistiche di come effettivamente appaiono ai nostri telescopi.

Il lato sud-occidentale della Luna. Foto: V. Marinoni

Inizieremo con l’osservazione di Schickard, il secondo cratere in ordine di dimensioni presente sulla faccia visibile della Luna, che deve il suo nome all’astronomo e matematico tedesco Wilhelm Schickard vissuto nella stessa epoca di Galilei e inventore di una macchina per calcolare le date astronomiche.

Il cratere Schickard. Foto: V. Marinoni

Schickard ha un diametro di 227 Km anche se la sua vicinanza al bordo lunare non rende pienamente l’idea delle dimensioni. I bordi son alquanto bassi e danneggiati in più punti da altri crateri minori. Il fondo liscio e poco profondo presenta due zone di colore più scuro ad est e ad ovest segnato da crateri di varie dimensioni e da qualche rugosità. Alcuni osservatori sostengono di aver visto piccole macchie chiare sul fondo del cratere che presumibilmente non sono altro che il bordo superiore dei crateri minori ivi presenti che illuminati dal Sole radente risaltano sul fondo più scuro.

Il cratere Bailly. Foto: V. Marinoni

Ancora più spostato sul margine esterno troviamo Bailly che prende il nome dall’astronomo francese del 1700 Jan Bailly. È il cratere più grande sul lato visibile della Luna, ma talmente vicino al bordo che non si riesce ad apprezzarne la grandezza. Ha un diametro di 303 Km con pareti elevate che raggiungono i 4200 metri di altezza. Sul fondo si osservano alcuni crateri di varie dimensioni e molti altri particolari meglio visibili alla massima librazione in quanto la posizione quasi tangenziale penalizza fortemente l’osservazione dei dettagli.

Il cratere Clavius. Foto: V. Marinoni

Per finire potremo osservare alla destra di Bailly il terzo cratere in ordine di grandezza, si tratta del famoso Clavius che porta il nome dell’astronomo tedesco Christoph Klau ed è di sicuro il più appariscente dei tre. Al suo interno ospita ai lati della parte superiore due crateri che sono particolarmente evidenti con la luce del Sole radente che sono stati soprannominati dagli astrofili gli “occhi” di Clavius. Ha un diametro di 225 Km e una profondità di circa 4800 metri, i bordi appaiono più ripidi nella parte est, danneggiati in più punti da piccoli crateri. Il fondo piatto presenta numerosi crateri di varie forme e dimensioni di grandezze decrescenti da est verso ovest, qualche solco e qualche asperità. È un cratere che merita assolutamente di essere osservato con diverse angolazioni di luce per apprezzarne al meglio i numerosi dettagli.

Il periodo migliore per l’osservazione proposta va dal primo al quinto giorno dopo il primo quarto e dal primo al quinto giorno dopo l’ultimo quarto

Pianeti:

Mercurio: sarà osservabile a partire dal giorno 10 ad est sud-est prima dell’alba per tutto il mese. Il periodo migliore sarà nei giorni dal 18 al 20 quando sarà di magnitudine + 0,3 con diametro apparente di 7,23 arcsec e si leverà circa un’ora e mezza prima che sorga il Sole

Venere: è in fase crescente, a inizio mese sorgerà ad est sud-est alle 06:10 con magnitudine -4,19 e diametro apparente di 59,56 arcsec illuminato appena al 2,6%, mentre a fine mese sorgerà alle 04:05 con magnitudine -4,88 e diametro apparente di 39,61 arcsec già illuminato al 27% a Est / Sud-Est. Il giorno 7 sarà in congiunzione con una sottile falce di Luna calante.

Marte: a inizio mese lo troveremo tra le costellazioni del Cancro e del Leone dove sorgerà a nord-est est intorno alla mezzanotte con una magnitudine di +0,8 e un diametro apparente di 6,54 arcsec. A fine mese sorgerà nella costellazione del Leone intorno alle 23:00 con una magnitudine di +0.42 e un diametro apparente di 7,95 arcsec. A inizio e a fine mese sarà allineato con Giove e con la Luna mentre dal 14 al 17 sarà vicinissimo a Giove stimolandoci ad osservarli e fotografarli insieme.

Giove: a inizio mese sorgerà mezz’ora dopo la mezzanotte ad Est-Nord-Est di magnitudine -2 e diametro apparente di 35,84 arcsec. tra la costellazione del Cancro e quella del Leone, mentre a fine mese sorgerà alle 22:50 avrà una magnitudine -2,18 e un diametro apparente di 39,04 arcsec. Il giorno 16 sarà in congiunzione con Marte mentre il 2 il 3 e il 30 sarà allineato con Marte alla Luna

Saturno: per tutto il mese sarà ben posizionato in cielo e visibile per buona parte della notte, a inizio mese avrà una magnitudine di +0,47 e un diametro apparente con gli anelli di 45,25 arcsec e tramonterà alle 04:20 mentre a fine mese avrà magnitudine + 0,61 un diametro apparente di 45,53 arcsec. e tramonterà poco dopo le due di notte. Il giorno 20 sarà in congiunzione con la Luna.

Urano: si troverà per tutto il mese a metà strada tra le Pleiadi e le Iadi nella costellazione del Toro e sarà visibile per tutta la notte. A inizio mese avrà una magnitudine di +5,62 e diametro apparente di circa 3,80 arcsec, mentre a fine mese avrà magnitudine +5,74 e diametro apparente di 3,82 arcsec. Il giorno 25 sarà in opposizione, ma sarà meglio osservabile a fine mese senza l’interferenza della Luna

Nettuno: avrà più o meno le stesse condizioni di visibilità di Saturno e per tutto il mese manterrà una magnitudine di circa +7,7 e un diametro apparente di 2,3 ascsec . Il giorno 20 sarà in mezzo tra la Luna e Saturno.

Il radiante delle Leonidi. Fonte: Sky&Telescope

Stelle cadenti:

Giorno 18: nella seconda parte della notte, quando la Luna sarà tramontata e fino all’alba potremo osservare il picco delle Leonidi con una frequenza massima prevista da 3 a 14 meteore per ora. Le scie luminose, dovute alla combustione dei residui lasciati nello spazio dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle che incontrano l’atmosfera terrestre, avranno origine nella costellazione del Leone in prossimità di Regolo facilmente individuabile perché vicino a Giove e Marte

Cieli sereni

Vittorio