Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire anche nell’ambito dei funghi, concretizzandosi nella riduzione nel numero delle specie e nello stravolgimento dei periodi di crescita dei carpofori rispetto alla stagionalità, abituale fino a pochi anni orsono.

Hypholoma lateritium e Hypholoma fasciculare, reperiti nei pressi della sede del Parco Alto Milanese. Foto: R, Paniz – Antares
Organizzare una mostra micologica comporta quindi il rischio di non reperire il materiale necessario per un’esposizione sufficientemente valida dal punto di vista didattico, scopo principale di simili iniziative. Per poter confermare l’evento occorre quindi mettere in atto tutte le strategie possibili, come differenziare ed estendere le zone di ricerca ricorrendo alla collaborazione di tutte le persone disponibili. In quest’ottica Antares è riuscita nell’intento di realizzare una mostra che, sebbene inferiore nel numero di specie esposte rispetto alla media degli ultimi anni, ha comunque soddisfatto le aspettative del pubblico a degli stessi volontari impegnati nell’allestimento.
Ancora una volta si è dimostrata quanto mai preziosa e gradita la collaborazione del gruppo di Agrate Brianza dell’Associazione Micologica Bresadola, nella persona della Presidente Luisa Atzei che, impegnata a sua volta in una mostra micologica, ha fornito ottimi campioni di una buona varietà di specie tra cui spiccavano un esemplare di Amanita caesarea e alcuni carpofori di Amanita ovoidea, di provenienza appenninica, specie raramente osservate durante le passate edizioni delle mostre organizzate da Antares. Importante anche la presenza di esemplari di Amanita phalloides e Cortinarius speciosissimus, specie mortali che non dovrebbero mai mancare in un evento divulgativo di tale importanza.
A completare il quadro delle 168 specie esposte hanno come consueto contribuito i boschi della Valle Vigezzo e della Valle Bognanco, oltre a ulteriori campioni raccolti nel varesotto. Ben poche specie invece si sono rese reperibili nei dintorni della sede del Parco Alto Milanese, che ha ospitato la manifestazione come nelle recenti edizioni; una ricerca condotta nel poco tempo a disposizione durante lo svolgimento della mostra ha evidenziato come il lungo periodo di siccità e le alte temperature degli scorsi mesi abbiano drasticamente ridotto la presenza di fruttificazioni fungine nella zona.

Spathularia flavida fotografata in ambiente prima di essere raccolta per la mostra. Foto: R. Paniz – Antares
Nel frattempo, nonostante le difficoltà dovute alla stagione anomala, si è potuta svolgere regolarmente la serie di incontri micologici del lunedì sera presso la sede di Antares, con un buon seguito di pubblico che ha potuto osservare dal vivo numerose ed interessanti specie.






