Allineamenti e Congiunzioni:
Giorno 01: Venere sarà visibile al tramonto in prossimità di Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine molto basso sopra l’orizzonte a Sud-Ovest
Giorno 04: la Luna calante formerà un triangolo con Urano e con le Pleiadi
Giorno 07: una falce di Luna calante sarà in congiunzione con Marte nella costellazione dei Gemelli vicino alla stella Polluce
Giorno 08: una sottile falce di Luna calante sarà in congiunzione con l’ammasso stellare aperto M44 nella costellazione del Cancro, visibili ad est prima dell’alba e meritevoli di una bella foto ricordo
Giorno 09: Giove sarà in congiunzione con una sfuggente falcetta di Luna calante illuminata a poco meno del 5% visibile ad est poco prima del sorgere del Sole
Giorno 14: la Luna occulterà Venere dalle ore 11:25 alle ore 12:40
Giorni 26 e 27: la Luna piena sarà in congiunzione con Saturno
Giorno 30: la Luna piena sarà in congiunzione con le Pleiadi
Transiti dei satelliti di Giove
Sebbene sia ancora basso sopra l’orizzonte si può tentare di osservare alcuni transiti dei satelliti di Giove davanti al grande pianeta nelle ultime ore della notte prima dell’alba.
Giorno 2: intorno alle 04:40 potremo osservare Callisto (in prossimità della Grande Macchia Rossa) e Io mentre transitano davanti a Giove preceduti dall’ombra di Callisto
Giorno 9: alle 05:50 Io e la sua ombra saranno posizionati nel mezzo di Giove, con l’ombra vicina alla Grande Macchia Rossa
Giorno 15: intorno alle 04:30 Ganimede sarà visibile a metà del suo transito davanti a Giove
Giorno 22: alle 05:30 l’ombra di Ganimede si troverà nel bel mezzo di Giove mentre il satellite inizierà a transitare davanti al pianeta alle ore 07:00 poco prima che la sua ombra ne abbandoni la superficie
Luna:
La luna che lo scorso mese è stata protagonista con le spettacolari Eclissi di Sole e di Luna rispettivamente del 12 e del 28 agosto continuerà a darci nuove emozioni anche a settembre con l’occultazione di Venere del giorno 14, un evento che abbiamo osservato e documentato nel giugno 2020.

Venere si appresta a nascondersi dietro la Luna. Legnano, 19 giugno 2020, ore 9:47. Foto: M. Franchini
L’evento avverrà in tarda mattinata e non sarà facile da osservare, ma entrambi i soggetti avranno una magnitudine che dovrebbe consentirne la visione anche di giorno. Venere infatti avrà una magnitudine di -4,76 mentre la Luna una magnitudine di -7,67.
L’occultamento avrà inizio dal lato oscuro della Luna sul bordo dell’Oceanum Procellarum in corrispondenza del cratere Grimaldi e durerà all’incirca un’ora e dieci minuti, dopo di che Venere riapparirà dal lato illuminato in prossimità del Mare Marginis vicino al Mare Crisium
Entrambi saranno illuminati solo in parte apparendo come due falci luminose simili, ma di dimensioni diverse come illustrato nell’immagine tratta da Stellarium. Venere infatti sarà illuminato al 29,2% mentre la Luna lo sarà per il 12,3%. Per poter apprezzare la “falce” di Venere è necessario però un telescopio, mentre per la Luna basterà osservare a occhio nudo.
Mentre aspettiamo di vedere Venere riemergere dal bordo della Luna potremo osservare alcuni crateri posizionati proprio sul terminatore, che si dovrebbero distinguere anche di giorno. Sono nell’ordine, partendo dal Mare Crisium verso sinistra, Cleomedes di circa 126 Km di diametro, Burckhardt di 56 Km di diametro per 4800 metri di altezza che presenta altri due crateri E ed F sui due lati del proprio bordo, Geminus di 86 Km di diametro per 5400 metri di altezza, e Messaia di circa 124 Km di diametro. Interessante notare come il fondo dei primi tre è completamente in ombra ad indicarne la maggior profondità rispetto a Messaia, il cui fondo è completamente illuminato. Ultimo a sinistra potremo osservare Endymion, un cratere di circa 126 Km di diametro profondo anch’esso 4600 metri. Infine anche sulla parte alla sinistra del Mare Crisium non dovremmo avere difficoltà a riconoscere i più noti Langrenus e Petavius.
Chissà se qualcuno riuscirà a realizzare un filmato dell’evento da condividere poi con gli altri astrofili di Antares? Noi ce lo auguriamo vivamente!
Pianeti:
Mercurio: sarà praticamente inosservabile per tutto il mese perché vicino al Sole e troppo basso sopra l’orizzonte al tramonto
Venere: sarà bene osservarlo ad inizio mese quando tramonterà poco più di un’ora dopo il Sole avrà una magnitudine di -4,63 un diametro apparente di 30,43 arcsec e sarà illuminato per il 38,3%. Successivamente anticiperà il suo tramonto diventando praticamente inosservabile a fine mese. Il giorno 14 sarà occultato dalla Luna
Marte: a inizio mese lo troveremo nella costellazione dei Gemelli dove sorgerà a Nord-Est intorno alle ore 02:00 avrà una magnitudine di +1,25 e un diametro apparente di 5,06 arcsec. A fine mese sorgerà intorno alle 1:30 avrà una magnitudine di +1.1 e un diametro apparente di 5,6 arcsec. Il giorno 7 sarà in congiunzione con una sottile falce di Luna calante
Giove: a inizio mese sorgerà circa due ore prima del Sole e lo potremo osservare prima delle luci dell’alba basso sopra l’orizzonte ad Est-Nord-Est, di magnitudine -1,8 e diametro apparente di 31,82 arcsec. nella costellazione del Cancro, mentre a fine mese sorgerà alle 03:10 tra le costellazioni del Cancro e del Leone, avrà una magnitudine -1,87 e un diametro apparente di 33,23 arcsec. Nei giorni 8 e 9 sarà in compagnia di una piccola falce di Luna calante
Saturno: migliora ancora l’osservabilità di Saturno che anche questo mese anticiperà la sua levata di quasi due ore: infatti il giorno 1 sorgerà ad Est nella costellazione dei Pesci intorno alle 21:20 e avrà una magnitudine di +0,47 e un diametro apparente con gli anelli di 45,05 arcsec, mentre a fine mese sorgerà alle 19:20 circa avrà magnitudine + 0,35 e un diametro apparente di 45,89 arcsec. I giorni 26 e 27 sarà in congiunzione con la Luna piena
Urano: si troverà per tutto il mese a metà strada tra le Pleiadi e Aldebaran nella costellazione del Toro, il giorno 1 sorgerà intorno alle 23:30 avrà una magnitudine di +5,73 e diametro apparente di circa 3,64 arcsec. A fine mese sorgerà verso le 21:30 con magnitudine +5,67 e diametro apparente di 3,73 arcsec. Il giorno 4 sarà in congiunzione con la Luna calante
Nettuno: avrà più o meno le stesse condizioni di visibilità di Saturno, il giorno 1 sorgerà ad Est intorno alle 20:55 avrà una magnitudine di +7,69 e un diametro apparente di 2,36 ascsec e a fine mese sorgerà intorno alle 19:00 mantenendo quasi uguali magnitudine e diametro. Il giorno 26 sarà in opposizione e in congiunzione con la Luna piena
Comete e stelle cadenti:
Per i cacciatori di comete questo mese sono due le sfide da affrontare che riguardano altrettante evanescenti comete che per essere osservate richiedono l’impiego almeno di un piccolo telescopio. I giorni migliori per osservarle sono con la Luna assente in cielo e quando sono vicine a una stella per poterle trovare essendo di magnitudine al limite di un piccolo telescopio o binocolo.
Giorno 13: intorno a mezzanotte potremo cercare d’individuare la Cometa 10P/Tempel vicina alla stella HIP111206 sotto la costellazione del Pesce Australe, veramente bassa appena sopra l’orizzonte a Sud. La cometa avrà una magnitudine di 7,98 ridotta a 8,77 da masse d’aria
Giorno 17: verso le due di notte potremo osservare la Cometa 161P/ Hertley-IRAS vicina alla stella Tau Ceti (Al Naymat II) nella costellazione della Balena. La cometa avrà una magnitudine di 10,68 mentre la stella vicina sarà di mag 3,5 e ci permetterà di identificarla con minor difficoltà
Giorno 09: intorno alle due di notte in assenza della Luna ci sarà il picco delle Perseidi di settembre con una frequenza massima prevista di 4 meteore per ora. Le scie luminose avranno origine dalla costellazione del Perseo in prossimità di Algol.
Eventi principali:
Giorno 14: occultazione di Venere dalle 11:27 alle 12:37 da parte della Luna
Giorno 23 alle ore 00:04 UT il Sole attraverserà l’equatore celeste segnando l’inizio dell’Autunno nel nostro emisfero.
In prossimità dell’equinozio è possibile assistere al fenomeno della “Luce Zodiacale” che si manifesta come una debole luce lungo l’eclittica visibile volgendo lo sguardo a Est/Sud-Est poco prima dell’alba, in occasione dell’Equinozio di autunno
Il fenomeno è dovuto alle particelle di polvere disperse nel piano orbitale terrestre del sistema Solare che riflettono la luce del Sole prima del suo sorgere
Per poterla osservare sono indispensabili orizzonti sgombri, cieli bui e assenza in cielo della Luna, quindi il periodo migliore va dal 12 al 22 un’ora prima che sorga il Sole.
Cieli sereni
Vittorio



