Allineamenti e Congiunzioni:
Il mese inizia con Nettuno Saturno Marte Mercurio allineati e vicini visibili nel cielo ad est appena prima che sorga il Sole.
Giorno 4: la Luna sarà in congiunzione con Antares la stella principale della costellazione dello Scorpione che raggiungerà una seconda volta alla fine del mese quando essendo la seconda Luna piena del mese la soprannomineranno Blue Moon
Giorno 14: una falcetta di Luna calante illuminata al 10% si leverà sopra l’orizzonte ad Est tra Saturno e Marte poco prima del sorgere del Sole
Giorno 18: una sottilissima falcetta di Luna crescente illuminata al 5% sarà in congiunzione con Venere visibile al tramonto appena sopra l’orizzonte ad Ovest
Giorno 20: una falce di Luna crescente illuminata al 20% sarà in congiunzione con Giove nella costellazione dei Gemelli
Giorno 21: la Luna crescente sarà in vicinanza dell’ammasso stellare dell’Alveare nella costellazione del Cancro
Giorno 22: dopo il tramonto potremo osservare Mercurio Venere e Giove allineati tra di loro con i primi due che si avvicineranno rapidamente a Giove nei giorni successivi, in particolare Venere che lo raggiungerà il giorno 9 del mese prossimo.
N.B. Attenzione non cercate mai di osservare i pianeti vicino al Sole specialmente con binocoli o telescopi perché se accidentalmente lo inquadraste potreste danneggiare irrimediabilmente la vista senza nemmeno accorgervene.
Transiti dei satelliti di Giove
Si riduce ulteriormente il periodo di visibilità di Giove che potremo ancora ammirare alto nel cielo solo per la prima parte della notte, vale quindi la pena osservarlo fin che si può poiché già a fine mese tramonterà intorno alle 24.
Giorno 01: alle ore 21:48 Europa inizia a transitare davanti a Giove mentre Ganimede proietta la sua Ombra sul bordo della Grande Macchia Rossa
Giorno 02: ore 22:20 Io inizia a transitare davanti a Giove seguito dopo circa un ora e 10 minuti dalla sua ombra
Giorno 08: dalle 19:20 fino alle 22:45 Ganimede transiterà davanti alla Grande Macchia Rossa
Giorno 11: alle 20:30 Io starà transitando davanti a Giove proiettandone sulla superficie la propria ombra
Giorno 15: dalle ore 23:37 Ganimede inizierà a transitare davanti a Giove
Giorno 18: dalle 20:46 Io inizierà a transitare davanti a Giove seguito dopo circa un ora dalla sua ombra
Giorno 21: dalle ore 18:40 alle 19:25 Io occulterà una piccola parte di Europa e i due sembreranno un unico satellite anche se difficilmente osservabili nella luce pomeridiana
Giorno 23: ore 20:00 Europa e Ganimede saranno così vicini da sembrare un unico satellite
Giorno 25: ore 22:45 Io inizia a transitare davanti a Giove
Giorno 26: ore 21:30 Europa e la sua ombra saranno contemporaneamente visibili davanti a Giove mentre Ganimede riapparirà da dietro lo stesso
Luna:
Questo mese vi proponiamo l’osservazione della Luna con due immagini realizzate da Alberto Sommi di una nitidezza davvero sorprendente raffiguranti il bordo del Mare Nectaris coi crateri Theophilus Cyrillus e Catharina e la Rupes Altai ripresi il 24 marzo scorso con camera planetaria ASI 178MM e telescopio C14 da 4 metri di lunghezza focale aggiungendo poi una lente di Barlow x 1,8 per evidenziare i dettagli dei tre crateri.

Margine del Mare Nectaris, con i tre crateri Theophilus, Cyrillus e Catharina e la Ruoes Altai. Foto: A. Sommi
Nella prima immagine possiamo osservare la parte Sud Ovest del Mare Nectaris, un bacino lavico di circa 100.000 Km quadrati, col fondo liscio punteggiato da piccolissimi crateri che mostra oltre ai crateri Madler, Beaumont e Fracastorius la famosa triade Theophilus, Cyrillus e Catharina. Madler è un piccolo cratere di circa 30 Km di diametro dai bordi ben definiti e versanti scoscesi sul fondo del quale possiamo notare una linea di creste. Subito sotto ecco Theophilus, un bellissimo cratere di circa 100 Km di diametro tra il Sinus Asperitatis e il Mare Nectaris, con versanti scoscesi nella parte superiore e rovinati in basso dove interseca il bordo di Cyrillus. Dal fondo in parte liscio ed in parte tormentato si elevano le cime di una montagna alta circa 1500 metri, mentre l’altezza complessiva del cratere dal fondo ai bordi è di circa 4400 metri. Attaccato a Theophilus c’è Cyrillus che prende il nome dal Vescovo di Alessandria d’Egitto Cirillo che succedette proprio a San Teofilo. È un cratere di circa 100 km di diametro sicuramente più vecchio di Theophilus, il quale ne ha danneggiato il bordo, che presenta un profilo meno definito e versanti meno ripidi. Dal fondo tormentato da solchi, craterini, e dal cratere Cyrillus A spiccano tre montagne all’apparenza non troppo elevate. Vicinissimo ai due completa la terna il cratere Catharina, che prende il nome da Santa Caterina d’Alessandria vissuta nel terzo secolo dopo Cristo, anch’esso circa 100 Km di diametro con i bordi tormentati e segnati da piccoli crateri come Catharina B e G nella parte in alto, e con versanti abbastanza ripidi. Sul fondo sono presenti numerosi craterini e collinette oltre che i resti di altri due crateri più evidenti, Catharina P e S mentre non ci sono montagne. Al di sotto di Catharina appare l’evidente Rupes Altai, una scarpata che si estende per circa 480 Km con un’altezza che va da 1000 fin quasi 3900 metri, residuo di una catena montuosa che circondava il Mare Nectaris. Alla fine della Rupes Altai troviamo Piccolomini, un cratere di circa 90 Km di diametro per 4500 metri d’altezza con alte pareti terrazzate e con al suo interno una montagna con quattro cime. Tornando sul bordo del Mare Nectaris troviamo i resti di altri due crateri: Beaumont e Fracastorius rispettivamente di 54 e 128 Km di diametro che presentano al loro interno piccoli crateri e numerose fessure meglio visibili in Fracastorius per via del fondo più liscio. I bordi di entrambi presentano dei cedimenti con delle aperture verso il Mare Nectaris.
La seconda immagine ritrae più dettagliatamente il terzetto Theophilus, Cyrillus e Catharina. Possiamo notare come tutti e tre giacciono su una formazione montagnosa che confina col Mare Nectaris, l’altopiano del Sinus Asperitatis, che ne ha in parte condizionato l’aspetto. Solamente il bordo di Theophilus appare ben definito mentre gli altri risentono dell’asperità del terreno circostante in particolare Catharina che confina con la Rupes Altai residuo di una catena montagnosa che cingeva in circolo il Mare Nectaris. Spettacolare il dettaglio delle cime della montagna all’interno di Theophilus che rende bene l’idea della ripidità dei versanti e mostra la spaccatura delle valli. Purtroppo non tutti possono osservare dal vivo questi particolari resi ancora più evidenti dalla fotografia astronomica e realizzati con un telescopio importante, delle stesse dimensioni di quello installato presso l’Osservatorio Città di Legnano gestito da Antares che attualmente è inagibile in attesa che il Comune provveda al suo trasferimento in un’area più idonea, ma non appena sarà nuovamente a disposizione di Antares e della cittadinanza potranno riprendere le entusiasmanti osservazioni dal vivo.
Pianeti:
Mercurio: a inizio mese sorge ad Est un quarto d’ora circa prima del Sole al quale si avvicinerà sempre più nei giorni successivi fino alla congiunzione del 15 per poi allontanarsi di nuovo e diventare visibile ad Ovest dopo il tramonto. A fine mese tramonterà un’ora e mezza circa dopo il Sole e avrà una magnitudine di -0,55 e un diametro apparente di 6,09 arcsec.
Marte: Marte sarà molto vicino al Sole e difficile da osservare nella prima parte del mese quando sorgerà intorno alle 5:20. Successivamente anticiperà la sua levata e a fine mese sorgerà intorno alle 4:20 avrà una magnitudine di +1.36 e un diametro apparente di 4,28 arcsecer tutto il mese. Il 15 sarà in congiunzione con una sottilissima falce di Luna calante illuminata al 4,3%
Saturno: anche Saturno anticiperà la sua levata di quasi due ore nell’arco del mese, infatti il giorno 1 sorgerà ad Est intorno alle 05:20 e avrà una magnitudine di +0,93 e un diametro apparente con gli anelli di 37,50 arcsec mentre a fine mese sorgerà alle 03:30 circa avrà magnitudine + 0,88 e un diametro apparente di 38,80 arcsec. Il giorno 14 sarà in congiunzione con una falce di Luna calante al 10%
Nettuno: Nettuno avrà più o meno le stesse condizioni di visibilità di Saturno dal quale non sarà lontano per tutto il mese. Il giorno 1 sorgerà ad Est intorno alle 05:00 avrà una magnitudine di +7,82 e un diametro apparente di 2,23 asrcsec e a fine mese sorgerà intorno alle 03:00 mantenendo quasi uguali magnitudine e diametro. Il giorno 13 sarà in congiunzione con falcetta di Luna calante e verso il 20 sarà in prossimità del pianetino Vesta che avrà quasi la stessa magnitudine
Urano: a inizio mese sarà visibile in prossimità delle Pleiadi a Ovest dopo il tramonto fino alle 22:00 circa, avrà una magnitudine di +5,83 e diametro apparente di circa 3,45” successivamente si avvicinerà sempre più al Sole col quale sarà in congiunzione il 22 diventando inosservabile per poi sorgere verso fine mese a Nord Est 20 minuti prima del Sole. Il giorno 17 sarà in congiunzione con Mercurio.
Si consiglia di fare molta attenzione nell’osservare questo mese i suddetti pianeti con binocoli o telescopi perché la loro vicinanza al Sole può costituire un serio pericolo per la vista qualora accidentalmente lo si inquadrasse nell’oculare.
Giove: sta per finire il periodo che ci ha permesso di osservare a lungo il pianeta per buona parte della notte, infatti a inizio mese splenderà con magnitudine -2,2 avrà un diametro apparente di 38,79 arcsec e tramonterà alle 03:30 circa, mentre a fine mese avrà magnitudine -1,88 un diametro apparente di 32,13 arcsec e tramonterà intorno alla mezzanotte. Il giorno 20 sarà in congiunzione con la Luna
Venere: a inizio mese lo potremo osservare sopra l’orizzonte ad Ovest dove tramonterà intorno alle 23:00 avrà una magnitudine di -3,91 un diametro apparente di 11,64 arcsec. e una fase del 87,8%. Successivamente si alzerà un po di più in cielo e verso fine mese potremo vederlo splendere con magnitudine -3,96 diametro 13,27 arcsec fase al 79,6% e tramontare alle 23:45. Il giorno 18 sarà in congiunzione con la Luna
Questo mese sarà interessante osservare come Venere si avvicinerà a Giove giorno dopo giorno fino ad arrivare alla congiunzione del 9 giugno prossimo, seguito verso fine mese da Mercurio che altrettanto velocemente si avvicinerà a Giove fino alla minima distanza che raggiungerà a fine giugno-
Comete e Stelle cadenti:
Nessuna cometa di particolare interesse da segnalare questo mese ad eccezione della 10P/Tempel che a inizio mese avrà una magnitudine di appena +11,4 per arrivare a +9,8 a fine mese e sarà visibile sotto l’ala della costellazione dell’Aquila, ma sarà un obbiettivo esclusivamente per gli astrofotografi che potranno cercare di riprenderla in assenza della Luna nelle notti tra il 15 e il 24
Questo mese potremo assistere allo sciame meteorico delle Eta Liridi che avrà il suo picco intorno alle 02:30 del’ 11 maggio prima che sorga la Luna. Saranno visibili in prossimità di Vega (la stella più luminosa della costellazione della Lira) con un’intensità massima prevista di 3 meteore ogni ora.
L’osservazione dell’altro sciame meteorico delle Eta Aquaridi che avrebbe un’intensità massima fino a 8 meteore ogni ora durante il picco previsto intorno alle 4 del mattino del giorno 6, sarà fortemente compromesso dalla luce della Luna che sorgerà vicino al radiante dove si origineranno le scie luminose dovute ai detriti della cometa 1P/Halley.
Cieli sereni
Vittorio

