Allineamenti e Congiunzioni:
Giorno 16: una impercettibile falcetta di Luna calante illuminata al 2% si leverà sopra l’orizzonte ad Est in congiunzione con Marte Nettuno Mercurio e Saturno poco prima del sorgere del Sole e riuscire a vederli tutti insieme nella luce del crepuscolo costituirà una vera sfida
Giorno 18: un altrettanto impercettibile falcetta di Luna questa volta crescente illuminata al 2,4% sarà in congiunzione con Venere visibile al tramonto appena sopra l’orizzonte ad Ovest
Giorno 19: una falce di Luna crescente illuminata al 7% sarà in congiunzione con le Pleiadi e poco dopo il tramonto si potranno fare delle bellissime fotografie sia con campo stretto che riprenda solo questi due soggetti che con campo un poco più grande che comprenda anche Urano e Venere
Giorno 20 e 21: Marte Saturno e Mercurio saranno in congiunzione tra loro con Nettuno un poco più distante difficilmente visibili appena sopra l’orizzonte ad Est poco prima del sorgere del Sole
Giorno 22: la Luna sarà in congiunzione con Giove nella costellazione dei Gemelli
Giorno 23: Venere e Urano saranno in congiunzione tra loro non lontano dalle Pleiadi
Giorno 24: la Luna sarà in congiunzione con l’ammasso dell’Alveare M44 nella costellazione del Cancro
N.B. Attenzione non cercate mai di osservare i pianeti vicino al Sole specialmente con binocoli o telescopi perché se accidentalmente lo inquadraste potreste danneggiare irrimediabilmente la vista in pochi secondi senza nemmeno accorgervene.
Transiti dei satelliti di Giove
Giorno 02: dalle ore 20:00 alle ore 22:15 circa Io transiterà davanti a Giove seguito dopo circa un’ora e un quarto dalla sua ombra e successivamente dalle 22:45 fino alle 02:10 del giorno 3 da Ganimede
Giorno 4: ore 23:00 Io e Europa saranno vicinissimi prospetticamente da sembrare un unico satellite
Giorno 09: dalle 21:55 Io inizierà a transitare in prossimità della Grande Macchia Rossa
Giorno 11: dalle ore 22:15 Callisto scomparirà dietro a Giove
Giorno 16: dalle 23:50 Io inizierà a transitare davanti a Giove seguito dopo circa un ora e un quarto dalla sua ombra
Giorno 17: alle ore 21:10 Io inizierà a scomparire dietro a Giove mentre l’ombra di Europa sta per ultimare il suo transito vicino alla Grande Macchia Rossa
Giorno 24: ore 21:00 circa potremo osservare Europa vicino alla Grande Macchia Rossa
Giorno 25: ore 21:30 Io sarà visibile proprio nel mezzo di Giove, così come lo sarà la sua ombra circa un ora più tardi
Giorno 30: ore 23:00 Europa e Ganimede saranno così vicini prospetticamente da sembrare un unico satellite
Luna:
Per l’osservazione di questo mese ho chiesto al nostro socio Alberto Sommi, che è un vero maestro nell’osservazione e fotografia degli oggetti celesti, se avesse delle immagini della Luna e lui mi ha inviato un pacchetto di sue recenti fotografie di una qualità impressionante che utilizzerò anche nei prossimi mesi come proposte per l’esplorazione del nostro satellite.
Per aprile ne ho scelte due che ritraggono la stessa area del Mare Frigoris una con un campo più ampio e l’altra con un maggior dettaglio del Lacus Mortis e del cratere Burg. Ecco cosa dice Alberto: ” Se il cratere Burg e la zona del Lacus Mortis sono pienamente illuminate, il terminatore lunare illumina i bastioni dei crateri Aristoteles, Eudoxus e EudoxusA. “
Come vi dicevo la qualità delle immagini è veramente impressionante paragonabile se non superiore alle fotografie originali della NASA pubblicate sull’atlante Lunare che utilizzo di solito. Le fotografie sono state realizzate dal suo giardino di casa a Legnano il 24 marzo scorso con un telescopio Celestron C14 di 356 mm di diametro e lunghezza focale di 3910 mm e camera planetaria ZWO ASI 178 MM con l’utilizzo di una lente di Barlow 1,8x per la seconda immagine.
L’illuminazione radente mette in mostra i bordi dei crateri evidenziandone l’altezza sul suolo in un gioco di luci ed ombre spettacolare che rende ben visibili le dorsae come onde di lava solidificata sul suolo del Mare Frigoris e le rimae sul fondo del cratere Gartner e e del Lacus Mortis, lasciando completamente in ombra il fondo dei crateri Aristoteles, Eudoxus e Alexander.
La seconda immagine ritrae nel dettaglio il Lacus Mortis, un antico cratere di circa 21.000 Kmq dal fondo riempito di lava che presenta al suo interno il cratere Burg. Quest’ultimo, che deve il suo nome a un astronomo Austriaco di fine diciassettesimo secolo, è un bel cratere di circa 40 Km di diametro che si solleva dal fondo lavico del Lacus Mortis e che al suo interno ospita una montagna centrale sulla cui sommità è visibile un piccolo cratere (normalmente osservabile solamente con telescopi di notevoli dimensioni, ma che la nitidezza della foto è riuscita a cogliere). Il fondo di Burg è in gran parte riempito dal materiale franato dal bordo e presenta anche alcune montagnole di piccole dimensioni.
All’interno del Lacus Mortis si possono ammirare i larghi solchi delle Rimae Burg mentre intorno allo stesso il suolo appare movimentato da numerose ondulazioni, corrugamenti, colline e montagnole, e punteggiato da innumerevoli craterini di ogni forma e dimensione.
Il periodo migliore per l’osservazione di quanto descritto è 4 o 5 giorni dopo la Luna piena cioè i giorni 6 e 7 aprile, oppure 5 o 6 giorni dopo la Luna nuova, cioè i giorni e 21 e 22 aprile.
Pianeti:
Mercurio: per tutto il mese sarà molto vicino al Sole per cui l’osservazione risulterà particolarmente limitata. Il giorno 16 sarà in congiunzione con la Luna e i giorni 20 e 21 con Marte e Saturno
Marte: come Mercurio anche Marte sarà molto vicino al Sole e difficile da osservare per tutto il mese
Saturno: come per i suddetti Mercurio e Marte anche Saturno sarà molto vicino al Sole e difficile da osservare per tutto il mese
Nettuno: Nettuno sarà anch’esso nelle stesse condizioni dei suddetti Mercurio Marte e Saturno oltre che ad essere poco brillante e quindi ancor più difficile da osservare.
Si consiglia di fare molta attenzione nell’osservare questo mese i suddetti pianeti con binocoli o telescopi perché la loro vicinanza al Sole può costituire un serio pericolo per la vista qualora accidentalmente lo si inquadrasse nell’oculare.
Giove: ancora per questo mese sarà ben visibile in cielo nella costellazione dei Gemelli dal tramonto e per la prima parte della notte. A inizio mese splenderà con magnitudine -2,2, avrà un diametro apparente di 38,79 arcsec e tramonterà alle 03:30 circa, mentre a fine mese avrà magnitudine -2,01, un diametro apparente di 35,58 arcsec e tramonterà intorno alle ore 01:45. Il giorno 22 sarà in congiunzione con la Luna
Venere: a inizio mese lo potremo osservare sopra l’orizzonte ad Ovest dove tramonterà un’ora e mezza circa dopo il Sole ed avrà una magnitudine -3,9. Successivamente si alzerà un po’ di più e verso fine mese potremo vederlo splendere sempre con magnitudine -3,9 e tramontare oltre due ore dopo il Sole. Il giorno 18 sarà in congiunzione con la Luna e il 23 con Urano
Urano: per tutto il mese sarà visibile in prossimità delle Pleiadi nella costellazione del Toro di magnitudine +5,8 e diametro apparente di circa 3,5”. Il giorno 23 sarà in congiunzione con Venere.
Comete e Stelle cadenti:
Questo mese potremo assistere allo sciame meteorico delle Liridi che avrà il suo massimo nella notte del 22 fino all’alba del 23. Saranno meglio visibili in prossimità di Vega (la stella più luminosa della costellazione della Lyra) dopo la mezzanotte quando la Luna sarà tramontata. Le scie di luce provocate dalla combustione a contatto con l’atmosfera dei detriti lasciati nello spazio dalla cometa C/1861 Thatcher potranno raggiungere l’intensità di 18 in un’ora anche se col cielo inquinato dalla luce della città potremo vedere solamente le più luminose.
Cieli sereni
Vittorio e Alberto


