Allineamenti e Congiunzioni:
Giorno 4: la Luna piena occulterà le Pleiadi nelle ultime ore della notte prima dell’alba
Giorno 7: la Luna sarà in congiunzione con Giove
Giorno 18: una sottilissima falce di Luna calante sarà in congiunzione con Mercurio visibile poco prima dell’alba a Sud/Est
Giorno 26: La Luna crescente sarà in congiunzione con Saturno
Transiti dei satelliti di Saturno e Giove
Per Saturno
Anche questo mese potremo osservare alcuni satelliti di Saturno transitare davanti al pianeta in particolare::
Giorno 8: ore 18:15 Titano inizia a transitare davanti a Saturno preceduto di poco dalla sua ombra mentre Rea sta finendo il proprio transito
Giorno 16: ore 16:30 Titano inizia a scomparire dietro a Saturno
Giorno 24: ore 17:30 Titano inizia a transitare davanti a Saturno
Giorno 29: potremo osservare tutti i satelliti di Saturno perfettamente allineati al piano degli anelli
Per Giove
Giorno 10: ore 20:10 Europa inizia il transito mentre la sua ombra è già in mezzo a Giove
Giorno 15: ore 21:10 Io inizia il suo transito preceduto di poco dalla sua ombra
Giorno 16: ore 20:30 Ganimede finisce di transitare davanti a Giove mentre pochi minuti dopo alle 20:55 Io inizia
Giorno 17 ore 22:25 Europa inizia il transito preceduto dalla sua ombra vicina alla Grande Macchia Rossa
Giorno 22: ore 23:00 Io inizia a transitare davanti a Giove preceduto di poco dalla sua ombra
Giorno 23: dalle ore 22:10 alle 23:45 Ganimede transita davanti a Giove preceduto dalla sua ombra
Giorno 28: ore 22:30 Io e Europa saranno così vicini da sembrare un unico e più luminoso satellite
Giorno 30: ore 23:30 Ganimede inizia a transitare davanti a Giove preceduto dalla sua ombra
Luna
Nel mese di dicembre, mentre il Sole nel suo percorso nel cielo raggiunge l’altezza minima sopra l’orizzonte, la Luna al contrario raggiunge la sua altezza massima. Non sempre ce ne accorgiamo perché l’altezza in cielo della Luna cambia in funzione della fase e sorgendo sempre un po’ più tardi del giorno prima raggiunge il suo punto più alto in cielo in orari differenti, ma complessivamente potremo notare come nell’arco delle stagioni la sua altezza massima in cielo cambia in maniera opposta al Sole.
Questo mese potremmo provare ad osservare sempre la stessa zona della Luna, ad esempio un particolare cratere, per vedere come la visione cambia col cambiare della fase nell’arco del mese. Ci accorgeremo così come le diverse condizioni di luce mettono in evidenza o appiattiscono alcune formazioni.
Ho preso ad esempio due mie fotografie che rappresentano gli stessi soggetti ma ripresi in momenti differenti, la prima coi soggetti sul bordo del terminatore illuminati con luce radente e la seconda in condizioni di Luna a tre quarti illuminati con luce piena.
Nell’immagine A i bordi dei crateri Ptolemaeus, Alphonsus e Arzachel (che costituiscono la Cauda Pavonis descritta da Galileo nel suo Sidereus Nuncius) ci appaiono ben definiti mentre il loro interno è completamente in ombra tranne le cime delle montagne nel mezzo dei crateri Alphonsus e Arzachel che, illuminate dalla luce radente, sembrano emergere come isole dal fondo scuro.
Albategnius ci appare poi come una faccina con un solo occhio, il naso e la bocca spalancata mentre di Purbach possiamo distinguere il bordo rovinato da altri crateri e il fondo solo parzialmente in ombra con al suo interno altri tre crateri più piccoli. Se invece ci spostiamo più a destra nell’immagine possiamo notare come aumentando l’incidenza dell’illuminazione i particolari siano meno definiti.
Passiamo ora ad esaminare l’immagine B dove invece possiamo vedere anche il fondo dei crateri che prima erano in ombra e in particolare il fondo di Alphonsus che ci mostra chiaramente tre interessantissime formazioni scure. Si tratta di tre crateri di origine vulcanica con intorno un alone scuro dovuto alla lava fuoriuscita dai crateri e colata lungo i loro pendii che si possono osservare distintamente solo in condizioni di luce piena. Le altre formazioni ci appaiono sicuramente più appiattite anche se le aree più scure del Mare Nubium (sul bordo sinistro dell’immagine) risaltano con maggior contrasto.
Ecco quindi la prova di come le stesse formazioni sul suolo Lunare ci mostrino particolari differenti giorno dopo giorno ed è proprio ciò che non rende mai monotona l’osservazione del nostro satellite, sebbene sia sempre lo stesso da milioni se non miliardi di anni.
Pianeti
Mercurio: il giorno migliore per l’osservazione sarà il 7 dicembre quando raggiungerà la massima distanza dal Sole e sorgerà circa due ore prima dello stesso con magnitudine – 0,39
Lo si potrà comunque osservare per tutto il mese sempre prima dell’alba verso Sud/Est. Il giorno 17 sarà in congiunzione con la Luna
Venere: a inizio mese sorgerà circa 40 minuti prima del Sole a Sud/Est per poi ritardare sempre più la sua levata e diventando di fatto inosservabile già in pochi giorni essendo troppo vicino al Sole che costituirà un serio pericolo per gli occhi se osservato accidentalmente al telescopio.
Marte: causa la sua vicinanza col Sole sarà inosservabile per tutto il mese
Giove: a inizio mese sorgerà verso le 19:20 brillerà di magnitudine -2,54 e avrà un diametro apparente di 44,27 arcsec. Successivamente anticiperà la sua levata e a fine mese sorgerà intorno alle 17:20 con magnitudine -2,67 e diametro apparente di 46,46 arcsec. Il giorno 7 sarà in congiunzione con Luna.
Saturno: sarà meglio osservarlo fin dalle prime ore di buio quando è ancora alto nel cielo; a inizio mese tramonterà poco prima dell’una di notte avrà una magnitudine di 0,92 e un diametro apparente con gli anelli di 42,05 arcsec. A fine mese tramonterà circa due ore prima, intorno alle 23, sarà di magnitudine 1 e avrà un diametro apparente di 39,92 arcsec. Il giorno 26 sarà in congiunzione con la Luna e sarà per tutto il mese vicino a Nettuno. Da non perdere assolutamente i transiti di Titano dei giorni 8 e 24.
Urano: per tutto il mese sarà visibile in prossimità delle Pleiadi nella costellazione del Toro dove il giorno 3 sarà raggiunto della Luna. Per tutto il mese manterrà una luminosità intorno a mag +5.6 con un diametro apparente di circa 3,8”.
Nettuno: sarà osservabile tutto il mese in prossimità di Saturno ma sarà necessario disporre di un binocolo o di un telescopio essendo di magnitudine + 7,7 e diametro apparente 2,3 arcsec, quindi oltre il limite di osservabilità ad occhio nudo. Nei giorni 26 e 27 sarà in congiunzione con la Luna.
Stelle cadenti
Il giorno 14 intorno alla mezzanotte ci sarà il picco delle Geminidi con un’intensità fino a 36 meteore per ora. Le scie luminose prodotte dai detriti lasciati nello spazio dal pianetino Phaethon che bruceranno a contatto con la nostra atmosfera avranno origine in prossimità della stella Castore nella costellazione dei Gemelli
Altri avvenimenti
Il giorno 21 cadrà il solstizio invernale quando il Sole raggiungerà la sua minima altezza sopra l’orizzonte e avremo così il giorno più corto e la notte più lunga dell’anno.
Cieli sereni
Vittorio

