Osservando il cielo di notte non è semplice per i meno esperti riuscire ad individuare a colpo d’occhio i pianeti del nostro sistema Solare che, specialmente se non sono particolarmente luminosi, possono facilmente essere confusi con le stelle. Alcuni suggerimenti ci possono aiutare nell’individuarli come quello che tutti i pianeti sono posizionati lungo il percorso apparente del Sole e quindi sono visibili solamente da Nord-Est a Sud-Ovest lungo l’eclittica, o che la loro luce è fissa e non scintillante come quella delle stelle, così come l’utilizzo di mappe celesti cartacee o virtuali.
Ci sono poi periodi nel corso dell’anno durante i quali alcuni pianeti sono più vicini del solito alla Terra e ben posizionati nel cielo notturno rendendone l’osservazione più interessante. È questo il caso di Saturno che ormai da qualche settimana ed ancora per un po’ si trova in una situazione favorevole all’osservazione.
Saturno è senza dubbio uno dei più affascinanti tra i pianeti del sistema Solare perché è l’unico ad avere degli anelli così evidenti. In effetti anche gli altri pianeti gassosi come Giove, Urano e Nettuno possiedono gli anelli ma questi sono così inconsistenti da essere praticamente invisibili con i comuni telescopi. Saturno non possiede un unico anello, ma un sistema vero e proprio formato da ben sette anelli concentrici costituiti in gran parte da particelle di ghiaccio e di roccia, separati tra loro da piccoli solchi più scuri, che circondano il pianeta in un sottile disco che si estende per quasi 300.000 Km di diametro con uno spessore che varia da un chilometro a poche decine di metri. Il ghiaccio che costituisce parte degli anelli riflette bene la luce del Sole facendoli apparire luminosi. Circa la loro formazione alcuni scienziati ritengono che siano dovuti a frammenti rilasciati da qualche cometa o asteroide disintegratosi nell’avvicinarsi al pianeta e che per effetto della gravità orbitano intorno ad esso sul piano equatoriale.
Dicevamo che proprio in queste settimane cade il periodo migliore per osservare Saturno poiché è posizionato ben alto in cielo e ancora vicino all’opposizione che è avvenuta lo scorso 21 Settembre. Ricordiamo che il miglior periodo per osservare un pianeta è quando questo si trova dalla parte opposta del Sole (opposizione) rispetto alla Terra perché è totalmente illuminato dalla luce Solare e completamente immerso nel buio della notte.
Proprio in occasione dell’opposizione il nostro socio Alberto ha effettuato alcune riprese del pianeta con gli anelli, ecco il suo resoconto:
“Oggi 21 settembre alle ore 07,10 il signore degli anelli si trova in opposizione. Brilla di magnitudine 1,2 nella costellazione dei Pesci e la sua distanza dalla Terra raggiungerà il valore minimo di 8,54 unità astronomiche. Ricordando che 1 unità Astronomica sono circa 150 milioni di chilometri, Saturno disterà quindi soltanto un miliardo e 280 milioni di chilometri…
In questo filmato, non elaborato, osserviamo Saturno così come viene ripreso al telescopio, evidenziando la turbolenza atmosferica. Gli anelli si presentano di taglio, fenomeno che si ripete ogni 13 /14 anni circa.”
C’è inoltre un’altra particolarità nell’osservazione di Saturno in questo periodo che la rende ancor più interessante, infatti attualmente i suoi anelli sono visibili dalla Terra quasi perfettamente di taglio, ed anche se ci appariranno meno affascinanti del solito potremo comunque apprezzarne le dimensioni e l’orientamento.
Questo evento si verifica ogni 15 anni circa poiché, essendo il periodo di rivoluzione di Saturno intorno al Sole di circa 29 anni, due volte ogni anno “Saturniano” (cioè ogni 15 anni Terrestri) la visione prospettica dalla Terra ci mostrerà sia gli anelli che i suoi satelliti allineati al piano equatoriale.
Prosegue ancora Alberto: “In questo filmato sempre live senza nessuna elaborazione, il pianeta appare in voluta forte sovraesposizione per permettere di vedere ben 5 satelliti: 3 a sinistra del pianeta in asse con gli anelli, uno, il più luminoso, leggermente in alto a destra ed uno debolissimo in basso a sinistra. Titano più lontano e luminoso appare fuori campo. Quando gli anelli si presentano di taglio è il periodo migliore per poter osservare gli innumerevoli satelliti che normalmente sono oscurati dalla prepotente luminosità degli anelli.”
Infine, elaborando i filmati si ottiene una immagine di Saturno il più fedele possibile a come appariva all’oculare. Purtroppo il seeing non era un granché, anche se visualmente un po’ prima l ‘immagine che oculari ortoscopici fornivano era molto, molto bella. Il seeing in quei momenti permetteva di usare con profitto valori tra i 300 X e 500 X.
Proprio in questi mesi, da ottobre 2025 e gennaio 2026 sarà inoltre possibile osservare i suoi satelliti transitare davanti al pianeta, in particolare il più grande tra loro, Titano, dovrebbe essere visibile con l’utilizzo di un buon telescopio. Non perdiamo quindi quest’occasione per assistere ad un evento che non si ripeterà più per lungo tempo.
Vittorio Marinoni
Antares Legnano


