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Ago 30

Appuntamenti celesti di Settembre 2021

Allineamenti e Congiunzioni:

Giorno 1: la falce di Luna calante in congiunzione con l’ammasso stellare aperto M35 sarà visibile con un binocolo nella costellazione dei Gemelli nel cielo ad Est

Giorno 4: una sottilissima falce di Luna calante sarà in congiunzione con l’ammasso stellare aperto M44 nella costellazione del Cancro visibile con un binocolo nel cielo ad Est prima dell’alba

Giorno 9: una sottilissima falce di Luna crescente sarà in congiunzione con Venere e Spica nella costellazione della Vergine visibile al tramonto del Sole nel cielo ad Ovest / Sud-Ovest

Giorno 17: la Luna sarà in congiunzione con Saturno e Giove nella costellazione del Capricorno

Giorno 25: la Luna sarà in congiunzione con le Pleiadi

Transiti e congiunzioni tra i satelliti Gioviani:

Giorno 1: alle 3:28 Callisto inizierà a transitare davanti a Giove in prossimità della Grande Macchia Rossa mentre Io ed Europa appariranno così vicini da sembrare un unico satellite

Giorno 5: pochi minuti dopo la mezzanotte Europa inizierà a transitare davanti a Giove seguito dopo circa 50 minuti dalla sua ombra. Successivamente alle ore tre circa del giorno 6 proprio mentre Europa sta ultimando il transito sarà Ganimede ad iniziare il suo.

Giorno 13: ore 2:25 Europa inizierà a transitare davanti a Giove seguito dopo 35 minuti dalla sua ombra mentre alla sera dello stesso giorno dalle ore 21:55 Io inizierà il suo transito seguito dalla sua ombra dalle 22:30

Giorno 17: ore 22:30 Callisto finirà il suo transito davanti a Giove mentre la sua ombra lo inizierà alle ore 0:40 del giorno successivo

Giorno 20: ore 23:40 Io inizia il transito in prossimità della Grande Macchia Rossa di Giove seguito dopo 45 minuti dalla sua ombra

Giorno 22: ore 20:30 Io termina il suo transito davanti a Giove seguito dalla sua ombra dopo 35 minuti

Giorno 23: ore 20:40 Europa termina il suo transito mentre la sua ombra lo terminerà alle 22:19

Giorno 27: ore 20:25 l’ombra di Ganimede terminerà il suo transito su Giove

Giorno 28: ore 1:30 Io inizia il transito su Giove seguito dalla sua ombra dopo 50 minuti circa

Giorno 29: alle ore 19:55: Io inizierà a transitare davanti a Giove fino alle 22:15 mentre la sua ombra lo seguirà di circa 55 minuti

Giorno 30: alle 20:10 Europa inizierà a transitare davanti a Giove fino alle 23 mentre la sua ombra lo seguirà dopo circa due ore in vicinanza della Grande Macchia Rossa

Luna:

lo scorso 18 agosto mentre stavo osservando Giove in prossimità della sua opposizione ho ripreso anche alcune immagini del polo Sud Lunare tre giorni dopo il primo quarto che vi propongo per l’osservazione Lunare di questo mese.

Il Polo Sud Lunare. Foto: V. Marinoni

La zona interessata è alquanto ampia va dal Mare Nubium alla Palus Epidemiarum ad Ovest fino ai crateri Clavius e Maginus a Sud, avendo come zona centrale il cratere Tycho.

Sa va quindi dallo scuro piano lavico del mare Nubium e della Palus Epidemiorum contenente oltre che a crateri e rilievi montuosi anche solchi e dorsali, al fondo chiaro del cratere Deslandres disseminato di piccoli craterini tra cui risalta per il colore ancor più chiaro Hell Q.  Più sotto spicca Tycho uno dei più recenti crateri Lunari del diametro di circa 90 Km con bordi scoscesi alti fino a 5000 metri che presenta al suo interno una montagna con tre cime di oltre 1500 metri. La sua particolarità più interessante è l’evidente raggera che si estende per diverse centinaia di km in ogni direzione, formata dal materiale espulso durante l’impatto da un meteorite di grandi dimensioni avvenuta circa cento milioni di anni fa. Scendendo ancora verso sud potremo osservare i grossi crateri Maginus del diametro di circa 170 Km, Lagomontanus di 150 Km e Clavius di 230 Km che presenta sul fondo numerosi crateri di varie dimensioni. Il periodo migliore per l’osservazione va dal 1° quarto a qualche giorno successivo e quindi i giorni più indicati saranno dal 13 al 15 settembre

Pianeti:

Continua anche per il mese di settembre il periodo favorevole all’osservazione di Saturno e di Giove e varrà sicuramente la pena spendere qualche nottata per osservarli da vicino cercando di distinguere la suddivisione di Cassini tra gli anelli di Saturno o la Grande Macchia Rossa di Giove. L’osservazione di quest’ultima in particolare, che ricordiamo essere un violento anticiclone che perdura da oltre quattrocento anni sulla superficie del pianeta, ci farà apprezzare la veloce rotazione di Giove, che si completa in poco meno di 10 ore. Per entrambi i pianeti sarà interessante osservare il movimento dei loro principali satelliti magari annotandone la posizione su un taccuino sera dopo sera sempre alla stessa ora. Vedremo quindi orbitare intorno a Giove Io, Europa, Ganimede e Callisto mentre intorno a Saturno dovremmo riuscire a seguire i movimenti di Rea, Teti, Dione e Titano. L’utilizzo di un telescopio da 150 mm di apertura o più favorirà l’identificazione dei suddetti satelliti.

Marte sarà praticamente inosservabile per tutto il mese essendo molto vicino al Sole e talmente basso sull’orizzonte che la sua luminosità sarà drasticamente ridotta dalla massa d’aria dell’atmosfera Terrestre.

Venere sarà osservabile alla sera guardando in direzione Ovest/ Nord-Ovest poco sopra l’orizzonte dove tramonterà circa 1 ora e 20′ dopo il Sole. La sua luminosità sarà intorno a Mag. -4 il che lo renderà facilmente individuabile anche nella luce del tramonto.

Mercurio a inizio mese tramonterà 40 minuti dopo il Sole e si potrà osservarlo in linea con Venere. Il giorno 8 sarà in congiunzione con una sottilissima falce di Luna crescente e nei giorni seguenti lo si potrà osservare allineato a Venere, Spica e la Luna.

Urano e Nettuno saranno entrambi visibili per tutta la notte allineati a Giove e Sturno anche se la loro luminosità non supererà Mag. 5 per Urano che sarà visibile in prossimità delle Pleiadi e Mag. 7 per Nettuno che raggiungerà l’opposizione il giorno 14 e sarà visibile tra le costellazioni dei Pesci e dell’Aquario

Stelle Variabili:

In alternativa all’osservazione di stelle cadenti che abbiamo avuto la fortuna di osservare numerose lo scorso agosto, questo mese sposteremo la nostra attenzione sulle stelle variabili. Sostanzialmente sono tre le principali tipologie di stelle variabili: quelle che variano di luminosità per effetto di cambiamenti fisici all’interno della stella (esempio le supergiganti come Betelgeuse che si espandono e si contraggono durante le fasi di trasformazione della materia che le compongono con la cessazione e l’avvio di nuove reazioni di fusione nucleare), quelle che vengono periodicamente occultate da compagne in sistemi binari o multipli (es. Algol che ogni 2,7 giorni viene parzialmente occultata dalle sue compagne), e quelle che compongono sistemi binari formati da una Nana Bianca e da un’altra stella a cui la Nana Bianca sottrae materia fino a raggiungere la massa critica in grado di innescare violente reazioni nucleari che nel giro di pochi giorni fanno aumentare la sua luminosità anche di 5 o 6 livelli di magnitudine (esempio la recente Nova V1404 Cassiopea).

Filmato (accelerato) della variazione della luminosità di Algol. Fonte: Cloudy Nights, User rehling

Cercheremo di identificare, prima che torni alla normalità, la Nova ricorrente RS Ophiuchi a metà strada tra 64 e 57 Oph che ad inizio agosto nel giro di pochi giorni ha incrementato di 6 unità la sua magnitudine. Per quanto riguarda Algol (Beta Persei) la stella raggiungerà la minima luminosità (che durerà un paio d’ore circa) nei giorni 16 alle 2:32; 18 alle ore 23:21, e 21 alle ore 20:10.

Luce zodiacale, ripresa all’Osservatorio ESO-La Silla in Cile. Fonte: ESO/Y. Beletsky

Luce Zodiacale:

Il giorno 22 alle ore 21:21 il sole attraverserà l’equatore celeste segnando l’inizio dell’Autunno nel nostro emisfero quindi per tutto il mese in prossimità dell’equinozio potremo osservare, volgendo lo sguardo a Est/Sud-Est poco prima dell’alba, il fenomeno della luce zodiacale dovuto alle particelle di polvere che riflettono la luce del sole e sono disperse nella fascia che va dai 9 gradi al di sopra ai 9 gradi al di sotto dell’eclittica.

I giorni migliori per l’osservazione saranno dal 5 al 20 senza la presenza nel cielo della Luna possibilmente lontani dalle luci della città sotto cieli più bui possibili

 

 

Cieli sereni

Vittorio