Leggere le Chiese: Astronomia e Simbolismo Cosmico nei luoghi di culto Cristiani

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Data / Ora
Date(s) - 10 Ottobre 2025
21:00 - 23:00

Luogo
Palazzo Leone da Perego

Categorie


Conferenza di Astronomia

Leggere le Chiese: Astronomia, Geometria
e Simbolismo Cosmico
nelle antiche Chiese Cristiane

L’Abbazia di Sant’Egidio in Fontanella al Monte (BG)

Sin dagli albori del Cristianesimo era diffusa la tradizione di orientare i templi, o più in generale i luoghi di culto, secondo determinati criteri astronomici. In particolare era raccomandata la direzione est secondo il criterio denominato “Versus Solem Orientem” in quanto, analogamente ai pagani, anche per i cristiani la salvezza e la rinascita erano collegate alla generica direzione cardinale orientale. Gesù Cristo aveva come simbolo il Sole (Sol justitiae, Sol Invictus, Sol Salutis) e la direzione est era simbolizzata dalla croce, rappresentazione del simbolo della vittoria. La simbologia solare così direttamente collegata al Cristo richiedeva quindi un’attenta progettazione dei luoghi di culto e un altrettanto attenta loro orientazione rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali. Comunque avvenne che differenti popolazioni, con differenti impostazioni culturali, orientassero le loro chiese lungo direzioni differenti da quelle raccomandate dalla Curia Romana, sia di tipo solare che stellare. Attualmente un occhio esperto che osserva una chiesa antica o medioevale si accorge della sua particolare orientazione astronomica e spetta all’Archeoastronomia fare luce, caso per caso, sulle tecniche geometriche, pratiche, simboliche ed esoteriche che determinarono le particolari orientazioni astronomiche dei luoghi di culto cristiani.

Relatore: dr. Adriano Gaspani
Archeoastronomo – Società Italiana di Archeoastronomia

Chi è Adriano Gaspani

Adriano Gaspani fa parte dello staff dell’Osservatorio Astronomico di Brera (Milano), afferente all’I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica – Roma). Membro della Società Italiana di Archeoastronomia sin dalla sua fondazione, svolge le sue ricerche nel campo dell’Archeoastronomia con particolare riferimento ai periodi protostorico e medioevale in Europa. È autore di numerosi libri sulle conoscenze astronomiche dei popoli antichi.