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Apr 10

La cometa di aprile

Ogni qualvolta si parla di Comete non si sa mai come va a finire, se saranno talmente luminose da poter essere osservate ad occhio nudo, se avranno una coda lunga e luminosa, se sopravviveranno dopo essere passate vicino al Sole, se saranno visibili nel nostro emisfero, se torneranno a farci visita, e via dicendo…

La cometa C2025R3 PanSTARRS ripresa l’8 aprile 2026 dall’isola di Creta. Foto: Dimitrios Katevainis. Fonte: WikiMedia Commons, cc-by-sa-4.0.

Contrariamente a quanto succedeva una volta, quando le comete venivano scoperte da astronomi professionisti o da astrofili appassionati e portavano il nome del loro scopritore, ormai da diversi anni la maggior parte delle comete vengono individuate da appositi sistemi automatizzati che utilizzando le immagini del cielo riprese da telescopi terrestri o spaziali, grazie all’Intelligenza Artificiale riescono ad individuare ogni oggetto che si muove nello spazio rispetto alle stelle che invece rimangono ferme.

Ecco quindi perché la maggior parte delle comete anziché col nome del loro scopritore vengono identificate con il nome del programma che le ha individuate NEOWISE (Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer), Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System), ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), etc…

Questi sistemi sono nati per individuare il prima possibile eventuali oggetti celesti potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta e pertanto sono in grado di scoprire le comete quando sono ancora molto lontane e risulta difficile prevederne con certezza il loro comportamento.

Grazie alle molteplici informazioni di cui disponiamo oggigiorno non è difficile per gli appassionati di astronomia riuscire ad osservare questi affascinanti visitatori celesti e, con l’impiego degli strumenti moderni, fotografarle per immortalarne la bellezza.

Aprile ci riserva l’opportunità di ammirare la Cometa C/2025R3 Pan-STARRS, visibile molto bassa sull’orizzonte a Nord-est poco prima del sorgere del Sole, che nel corso del mese attraverserà le costellazioni di Pegaso e dei Pesci. Come ci dice la sigla si tratta di una cometa non periodica o di lunghissimo periodo (C) la terza (3) scoperta nella prima metà di settembre (R) del 2025 dal sistema Pan-STARRS, proveniente dalla lontana nube di Oort e che raggiungerà il Perielio (la minima distanza dal Sole lungo la sua orbita) tra il 19 e il 20 aprile. Ad oggi (10 aprile 2026) la cometa ha una magnitudine di circa 5, ma si spera che nei prossimi giorni avvicinandosi ulteriormente al Sole la sua luminosità aumenti fino a magnitudine 2 rendendola visibile anche ad occhio nudo, inoltre alcuni sperano che grazie al fenomeno chiamato “forward scattering” (quando la luce del Sole colpisce con una favorevole inclinazione le polveri della coda e viene riflessa verso la Terra aumentandone sensibilmente la luminosità) la sua visibilità possa ulteriormente aumentare.

Per il momento la cometa anche se osservata con un binocolo o un piccolo telescopio non dà grandi soddisfazioni apparendo come un evanescente oggetto di colore verdognolo/bluastro, difficilmente distinguibile nella luce dell’imminente crepuscolo, ma le cose cambiano con la fotografia che grazie ai moderni sensori è in grado di restituire spettacolari immagini della chioma e della lunga coda della cometa (circa 10° di lunghezza).

Il periodo migliore per osservarla e fotografarla cade proprio in questi giorni, mezz’ora circa prima che sorga il Sole, successivamente la finestra temporale si ridurrà sempre più e già dopo il 23 aprile sarà troppo vicina al Sole per essere osservata. Con l’occasione si raccomanda di non guardare mai nemmeno accidentalmente il Sole con strumenti ottici (binocoli o telescopi) senza specifici filtri perché rischiereste di compromettere irrimediabilmente la vista senza nemmeno accorgervene, quindi fate molta attenzione ad osservare oggetti ad esso vicini.

La posizione della cometa C/2025R3 Pan-STARSS all’alba del 19 aprile 2026. Simulazione con Stellarium

Allego un’immagine tratta da Stellarium dove ho indicato la posizione che avrà la Cometa il prossimo 19 Aprile quando sarà individuabile in prossimità di Algenib (stella di un vertice del grande quadrilatero di Pegaso)

 

Cieli sereni

 

Vittorio Marinoni